Come sapere se la cartella di pagamento è stata notificata.

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La correttezza del procedimento di notifica della cartella esattoriale è indispensabile per la validità ed efficacia della cartella stessa in quanto quest’ultimo costituisce atto recettizio, cioè atto che produce effetti solo se e quando ricevuto dal destinatario.La correttezza del procedimento di notifica della cartella esattoriale è indispensabile per la validità ed efficacia della cartella stessa in quanto quest’ultimo costituisce atto recettizio, cioè atto che produce effetti solo se e quando ricevuto dal destinatario.
Una cartella notificata in modo errato o comunque non conforme alle regole di legge è come se non fosse mai stata notificata (a meno che il contribuente non prenda comunque atto della cartella e, dimostrando di averla ricevuta, sani il vizio di notifica).
Molto spesso le cartelle esattoriali possono essere state smarrite, anche se ricevute dal contribuente, oppure dimenticate o gettate via, specie se risalenti a molti anni fa.
In tutte le ipotesi, per sapere se la cartella è stata notificata e se sono state rispettate le regole del procedimento notificatorio, il contribuente può chiedere l’estratto di ruolo (dal quale risultano tutti gli importi addebitati con le relative date di notifica) o, per un’indagine più approfondita, l’accesso alle cartelle e alle relate di notifica.

Chiedere l’estratto di ruolo Agenzia delle Entrate Riscossione
L’estratto di ruolo è un documento interno dell’Agenzia delle Entrate Riscossione, che, come conferamto dalla giurisprudenza prevalente, non ha alcun valore di prova.
Esso infatti è una semplice stampa di quanto risulta dai computer interni dell’Agente di riscossione.
Per esempio, se nell’estratto di ruolo viene indicata come data di notifica della cartella un certo giorno (in genere si usa la punteggiatura “D. NOT.”), non vi è garanzia che ciò sia vero, ma soprattutto che la notifica sia avvenuta correttamente, seguendo cioè le regole del codice di procedura (e, quindi, alla persona giusta, con la corretta compilazione della relata di notifica da parte del postino, con la firma del ricevente, ecc.).
Anche se il rilascio dell’estratto di ruolo può avvenire in tempi brevissimi, ossia già al momento stesso in cui lo si richiede allo sportello (bastano, infatti, pochi minuti), per avere maggiori certezze sull’esito della cartella è sempre meglio procedere con l’accesso agli atti.
Presentare un’istanza di accesso agli atti all’Agenzia delle Entrate Riscossione
Con la richiesta di accesso agli atti è possibile chiedere di visionare tutto l’incartamento relativo alla notifica della cartella, nonché di estrarne copia.
Questa procedura richiederà qualche giorno (settimane, a volte). Ma solo con la visione degli originali (anche se in fotocopia) è possibile verificare se ciò che è scritto nell’estratto di ruolo è vero.
Per esempio, è possibile verificare l’effettiva data di notifica, riportata dal postino sulla relata; controllare chi ha firmato la raccomandata (se qualcun altro al posto vostro); verificare, nell’ipotesi in cui il destinatario era assente, se il plico è stato depositato regolarmente in Comune, per come richiesto dalla legge.

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Se l’Agenzia delle Entrate dice di non avere copia delle cartelle
Il mancato possesso delle copie delle cartelle può essere configurato esclusivamente in termini di effetto e/o risultato di una mera “scelta aziendale della società“, assunta in contrasto con le prescrizioni di legge che impongono la conservazione degli originali per almeno 5 anni.
L’agente di riscossione non può giustificare il mancato possesso delle cartelle con il fatto che la stampa delle stesse avviene in un unico originale, poi oggetto di notifica al contribuente, dato che risulta possibile la stampa di un duplicato di tali cartelle, generato dagli stessi dati del ruolo e con attestazione della sua conformità all’originale o ai dati ivi contenuti.

L’AUTORE: Maria MonteleoneFonte: www.laleggepertutti.it

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