Sardegna: PSR 2014/2020 MISURA 4.1. CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO FINO AL 70% PER L’ADOZIONE DI TECNICHE DI PRECISION FARMING E AGRICOLTURA CONSERVATIVA.

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E’ stato pubblicato il Bando 4.1 Precision farming – annualità 2017.

La sottomisura 4.1 “Sostegno a investimenti nelle aziende agricole” prevede un aiuto alle imprese agricole per la realizzazione di investimenti strutturali (materiali e immateriali). La sottomisura contribuisce alla focus area 2A (“incoraggiare la ristrutturazione delle aziende agricole con problemi strutturali considerevoli, in particolare di quelle che detengono una quota di mercato esigua, delle aziende orientate al mercato in particolari settori e delle aziende che richiedono una diversificazione dell’attività”), in quanto finalizzata a garantire la vitalità e la competitività delle aziende agricole della Sardegna favorendone l’orientamento al mercato attraverso la ristrutturazione e l’ammodernamento delle strutture produttive mediante investimenti mirati all’obiettivo di migliorare le prestazioni economiche e la sostenibilità globali dell’azienda agricola.

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Le risorse disponibili per il presente bando ammontano a € 5.000.000,00.

SOGGETTI BENEFICIARI

Beneficiari della sottomisura 4.1 sono le imprese agricole, singole o associate (imprese costituite in forma societaria).

 

 

TIPOLOGIA DI SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili a finanziamento le spese sostenute per i seguenti investimenti:

Colture erbacee e arboree

– strumenti di posizionamento GPS necessari all’applicazione delle tecniche di precision-farming (sistemazione terreni, operazioni colturali, raccolta, ecc.)

– macchine per il dosaggio variabile di concimi, sementi ed antiparassitari (comprese le attrezzature che permettano la distribuzione degli input a dosaggio variabile);

– sensori di rilevazione dello stato fisiologico delle colture (es. indici vegetazionali), sia integrati alle attrezzature di distribuzione dei concimi che integrabili a quelle già in possesso delle aziende;

– sonde igrometriche per la determinazione del grado di umidità del terreno e conseguente adozione di irrigazione mirata alle colture seminative e arboree;

– strumentazione aziendale per una corretta gestione irrigua e la gestione dei fattori di infezione dei patogeni nelle colture (stazioni meteorologiche ed elaboratori dati finalizzati ad individuare il corretto momento di intervento irriguo e di difesa fitosanitaria);

– centralina di controllo per irrigatori mobili (rotoloni) per la gestione della fertirrigazione delle colture;

– misuratore della qualità delle granelle (es. rilevatori di umidità per cereali ed altri seminativi) finalizzato a determinare il momento giusto per la raccolta;

– sistemi di guida assistita, automatica o semi-automatica;

– strumenti per la mappatura delle produzioni (es. attrezzature per la rilevazione delle mappe di resa da applicare a macchine per la raccolta, sensori per vendemmiatrici e mietitrebbie);

– attrezzature per la gestione delle erbe infestanti senza lavorazione del suolo (tipo trinciatrici), sia per la lavorazione sull’interfila che “interceppo”;

– attrezzature per la rottura profonda degli strati di suolo in gestione conservativa (arieggiatori, discissori);

– attrezzature per la lavorazione minima: discissori, coltivatori a dischi e attrezzature che permettano lavorazione del suolo a profondità non superiori a 15 cm;

– seminatrici per “semina su sodo”;

– macchine irroratrici a recupero di prodotto e /o con sistemi di distribuzione localizzata in funzione di specifiche mappe di trattamento o di presenza/assenza di vegetazione;

– software per l’ottimizzazione della gestione colturale (strumento a supporto delle decisioni) in ambito di agricoltura di precisione.

Zootecnia

Impianti, strumentazione e software atti a:

– monitorare e/o controllare le condizioni dell’ambiente di allevamento (es. impianti per la misura delle principali variabili meteorologiche e della luce indoor; videocamere per l’ispezione remota dei ricoveri o di loro parte);

– monitorare la biomassa disponibile e l’altezza dell’erba al pascolo (tipo erbometri elettronici e dispositivi carrellati con sensori ottici per la stima rapida della biomassa al pascolo);

– identificare singoli animali per gestirli a livello individuale o di gruppi omogenei (es. cancelletti automatici e corridoi per l’identificazione e la suddivisione degli animali in gruppi, recinzioni elettriche per gli animali al pascolo);

– misurare la dose di concentrati offerti e consumati da singoli animali o gruppi (esempio autoalimentatori), il comportamento alimentare al pascolo (es. apparecchi per la registrazione e l’analisi del comportamento alimentare (pascolamento e ruminazione) e l’utilizzazione del pascolo e le spese energetiche (es.: apparecchi tipo GPS);

– monitorare lo stato metabolico degli animali (es. lettori automatici di metaboliti ed ormoni nel sangue, latte o altra matrice) o lo stato di salute (es. sensori di temperatura corporea, pedometri per individuare laminiti) e avvisare precocemente l’allevatore dell’insorgenza di tali patologie;

– determinare l’umidità e le caratteristiche nutrizionali di base di fieni, granelle e razioni complete (es. dispositivi tipo spettrofotometri o NIRS portatili o applicati a trattrici);

– calcolare le razioni per animali in allevamento (es. PC e software di razionamento e di gestione dell’allevamento);

– rilevare gli estri, lo stato gravidico delle femmine ed avvisare l’approssimarsi del parto (esempio rilevatori di estri, software per la gestione della riproduzione);

– misurare accuratamente il peso corporeo individuale (es. bilance elettroniche digitali dotate di dispositivi per la lettura automatica del bolo ruminale o di altro identificativo dell’animale);

– misurare la quantità di latte individuale per munta (esempio flussometri), e indicatori di benessere animale (esempio sistemi per la misura della conducibilità elettrica del latte come indicatore del rischio di mastiti o rilevatori del pH ruminale e dei tempi giornalieri di ruminazione);

– mungere in modo automatizzato e volontario (es. robot di mungitura per bovini da latte);

– mungere in modo agevolato e misurare le produzioni di latte individuale (impianti con stacco automatico dei gruppi e dotati di dispositivi per la misura delle produzioni individuali);

– gestire gli incubatoi con conteggio automatico delle uova e loro identificazione e monitoraggio delle carcasse.

ENTITÀ E FORMA DELL’AGEVOLAZIONE

Per la realizzazione degli interventi finanziabili è concesso un aiuto sotto forma di contributo in conto capitale. L’intensità degli aiuti è fissata nella percentuale del 40% degli investimenti riconosciuti ammissibili per le aziende ricadenti in zone non svantaggiate e nella misura del 60% per quelle ricadenti in zone con svantaggi natural. Per i giovani agricoltori le percentuali di aiuto di cui sopra possono raggiungere il 50% ed il 70%, rispettivamente.

SCADENZA

La presentazione delle domande potrà avvenire nel periodo compreso tra il 2.10.2017 e il 3.11.2017.

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