PMI più solide con i finanziamenti SIMEST per la patrimonializzazione

SIMEST offre uno strumento ad hoc per aiutare le PMI esportatrici a rafforzare o mantenere forte il proprio di livello di solidità patrimoniale e rimanere, in tal modo, competitive sui mercati internazionali.

Si tratta di finanziamenti agevolati dedicati alle PMI con sede legale in Italia che abbiano realizzato in ciascuno dei tre esercizi finanziari precedenti la presentazione della domanda un fatturato estero pari, in media, ad almeno il 35% del fatturato aziendale totale.

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Tasso di interesse agevolato e minori garanzie da prestare sono i principali benefici dello strumento, con cui la società, che con SACE costituisce il “Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP” intende sostenere la competitività internazionale delle imprese nostrane.

Nei soli primi sei mesi del 2017 sono 47 le PMI italiane esportatrici che ne hanno usufruito, con un impegno complessivo di 13 milioni di euro. Numeri che si spiegano con le condizioni particolarmente vantaggiose concesse da SIMEST, che eroga l’intero importo in un’unica tranche entro tre mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento e ha previsto un tasso di interesse agevolato, pari al 10% del tasso di riferimento UE (nel mese di ottobre 2017, a fronte di un tasso di riferimento UE dello 0,85%, il tasso agevolato applicato ai finanziamenti SIMEST è stato pari allo 0,085%).

I finanziamenti possono arrivare fino a un massimo di 400mila euro, purché nel limite del 25% del patrimonio netto dell’impresa richiedente, nel rispetto della normativa comunitaria “de minimis”. La durata è fissata in 7 anni, con un periodo di preammortamento di uno o due anni in cui l’impresa è tenuta al rimborso della sola quota interessi.

Il livello di solidità patrimoniale richiesto alle imprese industriali/manifatturiere per accedere ai finanziamenti è stato ridotto e non è più richiesta la forma di SpA al momento dell’erogazione. Nella fase successiva, dopo l’erogazione e fino alla data di chiusura del bilancio esaminato per la verifica, però, le imprese hanno l’obbligo di mantenere la forma di società di capitali, pena l’eventuale revoca del finanziamento stesso.

Vantaggi anche sul fronte garanzie, con la possibilità di beneficiare dell’intervento del Fondo per la Crescita Sostenibile, che permette di ridurre le garanzie necessarie per accedere al finanziamento. In particolare, le risorse del FCS possono finanziare una quota dell’intervento per la patrimonializzazione delle PMI esportatrici, non assistita da garanzia.

 

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