Toscana: Bando piccoli prestiti d’emergenza (PEM)

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Toscana e associazioni di categoria siglano un accordo per il microcredito d’impresa. 5 milioni di euro per offrire alle azienda in difficoltà e non bancabili prestiti a tasso zero fino a 15 mila euro

La Regione Toscana, al fine di sostenere le microimprese toscane, disciplina la concessione di piccoli prestiti d’emergenza a tasso zero. Gli importi di tali prestiti vanno da un minimo di 5.000 ad un massimo di 15.000 euro, restituibili in rate mensili (min. 36 mesi – max. 60 mesi). Si definisce “microimpresa”, ai sensi della Raccomandazione della Commissione n. 361 del 6 maggio 2003 (2003/361/CE), “un’impresa che occupa meno di 10 persone e realizza un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di euro”.

Destinatari

I soggetti beneficiari ammessi a presentare domanda sono:

– a) Microimprese in forma di: ditte individuali; società di persone; società cooperative; società di capitale, per le quali non vi siano le condizioni per l’accesso ad altri aiuti regionali attivi al momento di presentazione della domanda sul presente bando, rientranti nelle seguenti tipologie:

a.1) regolarmente iscritte ed attive presso il Registro delle Imprese

a.2) costituite ma non attive

– b) Persone fisiche intenzionate ad avviare una nuova microimpresa, avente i requisiti e da costituirsi nelle forme sopra richiamate, per le quali non siano attivabili altri aiuti regionali

Spese ammissibili

Le agevolazioni possono essere utilizzate per sostenere le spese connesse allo svolgimento dell’attività economica, e in particolare:

a) spese di costituzione, per le imprese ancora non costituite

b) macchinari, attrezzature e arredi (anche usati)

c) acquisizione di consulenze e servizi connessi all’avvio e/o allo sviluppo dell’attività d’impresa

d) acquisto di brevetti e software

e) spese generali (es. utenze, affitto, stipendi)

f) scorte

g) materie prime, sussidiarie, di consumo

h) opere murarie ed assimilate comprese quelle per l’adeguamento funzionale dell’immobile per la ristrutturazione dei locali, nel limite del 50% del totale delle spese ammesse

i) investimenti atti a consentire che l’impresa operi nel rispetto di tutte le norme di sicurezza dei luoghi di lavoro, dell’ambiente e del consumatore e, tra questi, investimenti specifici volti alla riduzione dell’impatto ambientale, allo smaltimento o riciclaggio dei rifiuti e alla riduzione dei consumi energetici o idrici.

Risorse assegnate

3.000.000 euro, destinati per il 50% alle microimprese esercitanti attività di tipo commerciale o turistico e per il 50% alle microimprese dei restanti settori produttivi (con esclusione del settore agricolo)

Accesso alla domanda

La domanda di aiuto deve essere redatta esclusivamente on-line

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