Regime forfettario 2018: requisiti contributi Inps IVA e reddito.

Regime forfettario 2018 requisiti professionisti e piccole e medio imprese, grazie alle misure inserite dal Governo Renzi, nella precedente Legge di Stabilità, è stato introdotto l’aumento della soglia dei ricavi per accedere al regime che modifica i requisiti all’articolo 9 legge di Stabilità 2015.

Tale soglia ricavi, è stata infatti fino ad oggi, fissata per i professionisti con Partita IVA sotto i 15000 euro e a partire dal 2016 invece aumenterà a 30mila euro e di 10000 euro per tutte le altre categorie.

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Vediamo quindi cos’è il regime forfettario 2018 come funziona, i requisiti, i contributi Inps, l’IVA e come si calcola il reddito.

Regime forfettario 2018: cos’è?
Che cos’è il regime forfettario 2018? Il regime forfettario è un regime di vantaggio introdotto nel 2014 e riservato alle Partite IVA che guadagnano fino a 15 mila euro lordi l’anno per i professionisti e 40 mila euro per i commercianti. Soglie che poi sono state modificate con la nuova Legge di Stabilità 2016.

L’aliquota prevista dal nuovo regime dei minimi è un’imposta forfettaria pari al 15% e senza limiti di età e di permanenza, che scende per 3 anni (dal 2016 invece gli anni sono 5) al 10% per le nuove start up.

Inoltre, è previsto per chi accede un regime agevolato contributivo INPS, gli è consentito avere collaboratori, purché non si sostengano spese oltre i 5.000 euro lordi, esclusione dagli studi di settore, dalla tenuta contabile e possibibilità di sostenere fino al 49% del proprio reddito, per le eventuali collaboratori.

Regime forfettario novità:
Regime forfettario novità: Con l’entrata in vigore della scorsa Legge di Stabilità, hanno preso il via numerose ed importanti novità circa i requisiti regime forfetario, modificando di fatto l’articolo 9 della passata Legge Finanziaria.

Tale articolo, infatti, aveva previsto oltre l’introduzione del regime forfettario, anche una serie di requisiti e condizioni che limitavano molto la possibilità per i titolari di Partita IVA di accedere al regime. Tra tali condizioni, c’era la soglia dei ricavi calcolata sulla base dei coefficienti di redditività che per i professionisti era stata fissata sotto i 15000 euro e 40 mila euro per i commercianti.

Ora tutto questo è cambiato per effetto della precedente Legge di Stabilità, che ha previsto che dal 1° gennaio scorso, l’aumento le soglie dei ricavi fino a 30000 euro per i professionisti e + 10000 euro per tutte le medie e piccole imprese, per cui se per i commercianti prima il limite era di 40mila ora diventa 50mila euro.

Oltre a questa novità, che facilita e amplia la platea dei beneficiari, è stata prevista un’altra novità, ossia, la possibilità che dipendenti e pensionati di accedere al regime forfettario nel caso in cui svolgano un’attività in proprio, a patto però che il loro reddito non superi la soglia dei 30 mila euro.

Riguardo invece le nuove start up viene previsto un regime di particolare favore con l’aliquota che scende al 5% applicabile per 5 anni (anziché 3 anni).

Regime forfettario 2018 requisiti professionisti e piccole e medio imprese, grazie alle misure inserite dal Governo Renzi, nella precedente Legge di Stabilità, è stato introdotto l’aumento della soglia dei ricavi per accedere al regime che modifica i requisiti all’articolo 9 legge di Stabilità 2015.

Tale soglia ricavi, è stata infatti fino ad oggi, fissata per i professionisti con Partita IVA sotto i 15000 euro e a partire dal 2016 invece aumenterà a 30mila euro e di 10000 euro per tutte le altre categorie.

Vediamo quindi cos’è il regime forfettario 2018 come funziona, i requisiti, i contributi Inps, l’IVA e come si calcola il reddito.

Regime forfettario 2018: cos’è?
Che cos’è il regime forfettario 2018? Il regime forfettario è un regime di vantaggio introdotto nel 2014 e riservato alle Partite IVA che guadagnano fino a 15 mila euro lordi l’anno per i professionisti e 40 mila euro per i commercianti. Soglie che poi sono state modificate con la nuova Legge di Stabilità 2016.

L’aliquota prevista dal nuovo regime dei minimi è un’imposta forfettaria pari al 15% e senza limiti di età e di permanenza, che scende per 3 anni (dal 2016 invece gli anni sono 5) al 10% per le nuove start up.

Inoltre, è previsto per chi accede un regime agevolato contributivo INPS, gli è consentito avere collaboratori, purché non si sostengano spese oltre i 5.000 euro lordi, esclusione dagli studi di settore, dalla tenuta contabile e possibibilità di sostenere fino al 49% del proprio reddito, per le eventuali collaboratori.

Regime forfettario novità: Con l’entrata in vigore della scorsa Legge di Stabilità, hanno preso il via numerose ed importanti novità circa i requisiti regime forfetario, modificando di fatto l’articolo 9 della passata Legge Finanziaria.

Tale articolo, infatti, aveva previsto oltre l’introduzione del regime forfettario, anche una serie di requisiti e condizioni che limitavano molto la possibilità per i titolari di Partita IVA di accedere al regime. Tra tali condizioni, c’era la soglia dei ricavi calcolata sulla base dei coefficienti di redditività che per i professionisti era stata fissata sotto i 15000 euro e 40 mila euro per i commercianti.

Ora tutto questo è cambiato per effetto della precedente Legge di Stabilità, che ha previsto che dal 1° gennaio scorso, l’aumento le soglie dei ricavi fino a 30000 euro per i professionisti e + 10000 euro per tutte le medie e piccole imprese, per cui se per i commercianti prima il limite era di 40mila ora diventa 50mila euro.

Oltre a questa novità, che facilita e amplia la platea dei beneficiari, è stata prevista un’altra novità, ossia, la possibilità che dipendenti e pensionati di accedere al regime forfettario nel caso in cui svolgano un’attività in proprio, a patto però che il loro reddito non superi la soglia dei 30 mila euro.

Riguardo invece le nuove start up viene previsto un regime di particolare favore con l’aliquota che scende al 5% applicabile per 5 anni (anziché 3 anni).

 

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