Ministero dello Sviluppo Economico: Credito d’imposta fino al 90% per chi investe in pubblicità

Mia Immagine

Mia Immagine

L’agevolazione fiscale, nella forma del credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari incrementali effettuati
sulla stampa (giornali quotidiani e periodici, locali e nazionali) e sulle emittenti radio-televisive a diffusione locale,
ha una dotazione di 62,5 milioni di euro per il 2018, di cui:
 50 milioni per gli investimenti sulla stampa (20 per gli investimenti effettuati nel secondo semestre 2017,
più 30 per quelli da effettuare nel 2018);
 12,5 milioni per gli investimenti da effettuare nel 2018 sulle emittenti radio-televisive.
La legge ha demandato ad un Regolamento di attuazione il compito di disciplinare le procedure operative che
sono state definite con l’Agenzia delle Entrate. Il Regolamento è in corso di adozione, ed i chiarimenti che
vengono illustrati qui di seguito ne anticipano i contenuti principali.
Soggetti ammessi all’agevolazione

Possono beneficiare del credito d’imposta i soggetti titolari di reddito d’impresa o di lavoro autonomo che
effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, il cui valore superi di almeno l’1% gli analoghi investimenti
effettuati nell’anno precedente sugli stessi mezzi di informazione.
Forme di agevolazione
Il credito d’imposta è pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati, elevato al 90% nel caso di
micro, piccole e medie imprese (meno di 250 occupati e fatturato annuo che non supera i 50 milioni di € o totale
di bilancio annuo che non supera i 43 milioni di €) e start-up innovative.
Il credito d’imposta liquidato potrà essere inferiore a quello richiesto nel caso in cui l’ammontare complessivo dei
crediti richiesti con le domande superi l’ammontare delle risorse stanziate. In tal caso, si provvede ad una
ripartizione percentuale delle risorse tra tutti i richiedenti aventi diritto.
Categorie di spese ammissibili

Sono ammissibili al credito d’imposta gli investimenti riferiti all’acquisto di spazi pubblicitari e inserzioni
commerciali:
 su giornali quotidiani e periodici, nazionali e locali;
 nell’ambito della programmazione di emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali.
2
In sede di prima attuazione, il beneficio è applicabile anche agli investimenti effettuati dal 24 giugno al 31
dicembre 2017 sempre con la stessa soglia incrementale riferita all’anno precedente.
ATTENZIONE: l’estensione al secondo semestre del 2017 riguarda tuttavia i soli investimenti effettuati sulla
stampa, ed in questo caso sono ammessi anche gli investimenti effettuati sui giornali on-line.
In ogni caso, gli investimenti pubblicitari devono essere effettuati su giornali ed emittenti editi da imprese titolari
di testata giornalistica iscritta presso il competente Tribunale, ovvero presso il Registro degli operatori di
comunicazione, e dotate in ogni caso della figura del direttore responsabile.
Sono escluse dal credito d’imposta le spese sostenute per l’acquisto di spazi destinati a servizi particolari; ad
esempio: televendite, servizi di pronostici, giochi o scommesse con vincite di denaro, di messaggeria vocale o
chat-line con servizi a sovraprezzo.

Le spese per l’acquisto di pubblicità sono ammissibili al netto delle spese accessorie, dei costi di intermediazione
e di ogni altra spesa diversa dall’acquisto dello spazio pubblicitario, anche se ad esso funzionale o connesso.
Limiti e condizioni di ammissibilità
Le spese per gli investimenti si considerano sostenute secondo le regole generali in materia fiscale del Testo unico
delle imposte sui redditi. L’effettività del sostenimento delle spese deve poi risultare da apposita attestazione
rilasciata dai soggetti legittimati a rilasciare il visto di conformità dei dati esposti nelle dichiarazioni fiscali, ovvero
dai soggetti che esercitano la revisione legale dei conti.
ATTENZIONE: qualora il credito d’imposta richiesto sia superiore alla soglia di 150.000 euro, e richieda pertanto
l’accertamento preventivo di regolarità presso la Banca Dati Nazionale Antimafia, il richiedente potrà beneficiare
del credito richiesto a condizione che sia iscritto (o abbia inoltrato alla Prefettura competente la richiesta di
iscrizione) agli elenchi dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di
infiltrazione mafiosa (di cui all’art. 1 della legge 190/2012).
Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, tramite il modello F24.
Presentazione delle domande
La domanda di fruizione del beneficio va effettuata nella forma di una comunicazione telematica (una
“prenotazione”) su apposita piattaforma dell’Agenzia delle Entrate, usufruendo di una “finestra temporale” ampia
(potrebbe essere dal 1° marzo al 31 marzo di ciascun anno).

Cumulo
Il credito d’imposta non è cumulabile, in relazione a medesime voci di spesa, con ogni altra agevolazione prevista
da normativa nazionale, regionale o comunitaria.

Mia Immagine

Mia Immagine