Piemonte: PSR 2014/2020. Misura 8.1.1. Contributo a fondo perduto fino al 100% per l’imboschimento dei terreni agricoli e non agricoli. Annualità 2018.

L’operazione sostiene l’imboschimento di terreni agricoli e non agricoli, con l’utilizzo di specie legnose adatte alle condizioni stazionali e climatiche della zona interessata, nel rispetto di specifici requisiti ambientali.
L’operazione si propone la realizzazione dei seguenti obiettivi:

diffusione di pratiche agricole e forestali idonee a incrementare il sequestro di carbonio;
sostegno al ripristino, mantenimento e miglioramento della biodiversità naturale e agraria e del paesaggio.
Inoltre concorre ai seguenti obiettivi trasversali: innovazione (priorità all’utilizzo di materiali di moltiplicazione innovativi), ambiente (priorità alla certificazione della gestione forestale sostenibile e, per la pioppicoltura, obbligo di utilizzo di cloni di pioppo a Maggior Sostenibilità Ambientale o MSA), cambiamento climatico (conformità alla Strategia nazionale di adattamento al cambiamento climatico).

Mia Immagine

 

Soggetti beneficiari
Possono presentare domanda i seguenti soggetti, se iscritti all’anagrafe delle aziende agricole del
Piemonte:

per l’azione 1: soggetti privati (persone fisiche o giuridiche di diritto privato), anche in forma associata, che risultino proprietari o gestori di terreni agricoli;
per l’azione 2: soggetti pubblici o privati, anche in forma associata, proprietari o gestori di terreni agricoli;
per l’azione 3: soggetti pubblici o privati, anche in forma associata, proprietari o gestori di terreni agricoli o non agricoli.
Tipologia di interventi ammissibili
L’operazione prevede le seguenti azioni:

Azione 1 – impianti di arboricoltura da legno a ciclo breve: è prevista la realizzazione di piantagioni arboree temporanee con cloni di pioppo, escludendo la pioppicoltura ordinaria (monoclonale), di durata minima pari a 8 anni;
Azione 2 – impianti di arboricoltura a ciclo medio-lungo: l’azione sostiene la creazione di piantagioni arboree temporanee costituite da latifoglie, con funzioni sia ambientali che produttive (legname di pregio per l’industria o tartufi), di durata minima pari a 20 anni. Si compone di due sottoazioni:
sottoazione 2A, relativa all’arboricoltura da legno per la produzione di legname di pregio;
sottoazione 2B, relativa all’arboricoltura con specie tartufigene;
Azione 3 – impianti di bosco permanente: l’obiettivo è la ricostituzione di boschi planiziali, cioè popolamenti forestali naturaliformi (per composizione, struttura e densità) e polifunzionali, di durata minima pari a 20 anni ma non reversibili ai sensi delle vigenti norme paesistico-ambientali e forestali.
Entità e forma dell’agevolazione
La dotazione finanziaria indicativa per il finanziamento di nuovi impianti da realizzare in attuazione del presente bando è di euro 2.500.000,00, comprensivi dei premi annui per le perdite di reddito e la manutenzione fino al 2022.

La dotazione finanziaria complessiva è così ripartita:
– 1.250.000 euro (50% del totale) per l’azione 1 – pioppicoltura;
– 375.000 euro (15%) per la sottoazione 2A – arboricoltura da legno a ciclo medio-lungo;
– 375.000 euro (15%) per la sottoazione 2B – arboricoltura con specie tartufigene;
– 500.000 euro (20%) per l’azione 3 – bosco permanente.

Il sostegno previsto è un contributo in conto capitale per la realizzazione dell’impianto. L’importo del contributo viene commisurato ai costi effettivamente sostenuti dal beneficiario entro un limite massimo ammissibile stabilito per ogni azione di impianto (spesa massima ammissibile):
a) per l’azione 1 – pioppicoltura:
– 4.000,00 €/ha per impianti monospecifici (solo cloni di pioppo);
– 5.000,00 €/ha per impianti polispecifici (pioppo più altre latifoglie);
b) per l’azione 2 – arboricoltura a ciclo medio-lungo: 7.000,00 €/ha;
c) per l’azione 3 – bosco permanente: 8.000,00 €/ha.

Il sostegno viene calcolato come percentuale della spesa ammissibile, come di seguito indicato:
1) per l’azione 1 (pioppicoltura):

80% della spesa ammissibile se risulta soddisfatta una delle due seguenti condizioni:
a) impianti con miscuglio clonale (almeno due cloni MSA costituenti almeno il 30% del totaledi
pioppelle impiegate) realizzati da aziende che al momento della presentazione della domanda
di pagamento siano in possesso di certificazione della gestione forestale sostenibile (da
mantenere per tutto il periodo di impegno);
b) impianti con miscuglio clonale e almeno il 50% di piante di cloni MSA sul totale delle piante di
cloni di pioppo messe a dimora;

60% della spesa ammissibile negli altri casi, rispettando comunque gli obblighi relativi alle percentuali minime di pioppelle di cloni MSA e di miscuglio clonale.
2) per la azione 2 (arboricoltura a ciclo medio-lungo):

80% della spesa ammissibile;
3) per la azione d’impianto 3 (bosco):

100% per interventi effettuati da enti pubblici o di diritto pubblico;
80 % per interventi effettuati da soggetti privati.
Scadenza
Le domande potranno essere presentate a partire dal 10 maggio 2018 fino al 29 giugno 2018.

 

Mia Immagine

   

Rispondi