MotoGP Germania 2018: Anteprima ed Orari Diretta TV

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Ultimo appuntamento prima della (breve) sosta estiva per il Motomondiale. Dopo lo spettacolo andato in scena ad Assen, il Circus a due ruote fa tappa al Sachsenring per la 67.esima edizione del Gran Premio di Germania, la 21.esima a disputarsi sul circuito situato nell’ex DDR. Una gara che potrà dire molto, incentrata soprattutto sul tentativo di contrastare la fuga iridata di Marc Marquez. Ma non sarà per nulla facile né per gli Yamahisti né per i Ducatisti, visto che il fenomeno di Cervera vanta un rapporto a dir poco privilegiato con il tracciato tedesco, con addirittura otto vittorie consecutive dal 2010 ed in tutte le categorie. In Moto2, il nostro Francesco Bagnaia, tornato a vincere in Olanda, dovrà respingere i propositi di rivalsa di Miguel Oliveira. Molta carne al fuoco anche in Moto3, con Marco Bezzecchi che proverà a rifarsi e a sfilare nuovamente la leadership al lanciato Jorge Martin.

Vista dall’alto del circuito del Sachsenring (foto da: free-stock-illustration.com)

MOTOMONDIALE GERMANIA 2018 – IL CIRCUITO DEL SACHSENRING

Situato nel comune di Hohenstein-Ernstthal, nelle vicinanze di Chemnitz e a circa un centinaio di chilometri da Dresda, nel Land della Sassonia, il Sachsenring ospita per la prima volta il Gran Premio di Germania nella stagione 1998, dopo aver visto la disputa del Gran Premio della Germania Est dal 1961 al 1972. Inaugurato nel 1927, il circuito prende il nome di ‘Sachsenring’ nel 1937. In quei tempi pionieristici, la pista si dipanava lungo le strade che dalla periferia sud-occidentale della città portavano al centro urbano di Hohenstein-Ernstthal, con una lunghezza di 8.618 metri e una forma che ricordava vagamente un quadrato. Caratterizzato da salite molto ripide e da veloci saliscendi, oltre ad un tratto addirittura in pavè nel centro urbano, il Sachsenring era davvero pericoloso come circuito, arrivando a costare la vita a molti piloti nel corso degli anni. Dopo gli incidenti mortali che caratterizzano l’edizione 1990, valevole per il campionato tedesco, arriva la decisione di ridisegnare il circuito e di costruire nuove e più moderne strutture. I lavori hanno richiesto molto tempo per venir completati finché, nel 1996, giunge il momento dell’inaugurazione del nuovo Sachsenring, molto più corto del predecessore (appena 3.671 metri, il più breve del Motomondiale) e composto da 14 curve (10 a sinistra e 4 a destra).

Il layout del circuito tedesco del Sachsenring

Andiamo a percorrere un giro del Sachsenring. Il rettilineo dei box è l’unico di una certa rilevanza, essendo lungo circa 800 metri, mentre alla prima staccata si giunge in discesa. La prima curva (Coca Cola Kurve) è uno stretto tornante a destra, subito seguito da un cambio di direzione che conduce alla lunga curva 2, a sinistra. Questo tratto iniziale, tortuoso e in discesa, prosegue con la Castrol-Omega (curve 3-4), una lenta doppia a destra dopo la quale si comincia a salire a livello di altimetria, andando ad affrontare le curve 5-6-7 (Stemquell), tutte a sinistra e da affrontare in traiettoria pressochè unica. Una volta superato lo scollinamento, si percorre un breve allungo in discesa, che porta i piloti in un tratto di media velocità e composto da altre tre curve a sinistra (8-9-10). Si giunge così nel tratto più caratteristico del circuito, ovvero alla Waterfall, velocissimo cambio di direzione composto dalle curve 11-12 (sinistra-destra), dopo il quale in picchiata si arriva alla staccata di curva 13 (Sachsen Kurve). Usciti da questa piega, si affronta un altro breve allungo che porta all’ultima curva (Queckenberg Kurve) ancora a sinistra e in salita, dopo la quale si torna sul traguardo.

MOTOGP GERMANIA 2018 – IL PRONOSTICO

Tutti contro Marquez. Sarà questo il leit-motiv al Sachsenring, soprattutto al Sachsenring (come ad Austin, del resto), e non potrebbe essere altrimenti. Lo spagnolo, reduce dalla grande vittoria di Assen  e leader del Mondiale con 140 punti, 41 in più di Rossi e 47 in più di Vinales, sbarca in Germania con la grande possibilità di allungare ulteriormente sugli inseguitori più vicini. D’altronde, stiamo parlando di un pilota che spadroneggia sui saliscendi della Sassonia dal 2010 ininterrottamente, con 8 vittorie ed altrettante pole position. Un dominio che sembra quasi impossibile da scalfire, facendo pronosticare battaglia solo dal 2° posto in giù.

Il podio del Gran Premio di Germania 2017, con Marc Marquez, Jonas Folger e Dani Pedrosa (foto da: motogp.com)

In primis, a provare ad opporsi, ci saranno i piloti di Yamaha e Ducati. Cominciamo dal duo di Iwata, giusto perché più vicino in classifica. In Olanda si sono visti importanti segnali di competitività da parte della M1, pur se, per onestà intellettuale, bisogna sottolineare che il circuito olandese è uno di quelli che meglio si adatta alla moto nipponica. Ciò detto, il Sachsenring costituisce un terreno di prova importante, anche perché qui la Yamaha non sale sul gradino più alto del podio ormai dal 2009. A vincere, allora, fu Valentino (in generale per lui su questa pista 5 vittorie, 2 pole e 11 podi totali), il quale spera quantomeno di poter tornare sul podio, pur consapevole che, per battere Marquez ci vorrebbe praticamente un miracolo.

Una fase del Gran Premio d’Olanda 2018, con Andrea Dovizioso a precedere le Yamaha di Maverick Vinales e Valentino Rossi, la Suzuki di Alex Rins e la Honda LCR di Cal Crutchlow (foto da: motogp.com)

Poi c’è Maverick Vinales,  apparso galvanizzato a fine gara ad Assen per un feeling a suo dire ritrovato con la moto. Mai fortunato al Sachsenring (l’unica pole e l’unico podio arrivarono nel 2011, anno del suo debutto nel Motomondiale in classe 125), se davvero il nativo di Figueres avrà ritrovato la confidenza persa da tempo in sella alla sua M1, potrà tornare ad essere un cliente molto scomodo. Passiamo alla Ducati, che vive un momento non facile. La sensazione generale è che la GP18 sia la moto migliore, la più completa, ma per un motivo o per un altro, quasi al giro di boa, la classifica vede Andrea Dovizioso 5° a -61 e Jorge Lorenzo 7° a -65. Una situazione complicata e anche deludente, che impone un deciso cambio di rotta. Entrambi, però, non hanno mai brillato al Sachsenring: una pole (2004 in 125) e due podi per l’italiano, due pole e sei podi (ultimo nel 2014) il maiorchino.

GERMANIA 2018: PRONOSTICO MOTO2 E MOTO3

Tutto pronto nella Middle Class per un nuovo capitolo della lotta tra Francesco Bagnaia e Miguel Oliveira. Ad Assen, il pilota torinese è tornato a vincere, allungando a +16 sul portoghese della KTM, incappato in una giornata difficile (6°). I due arrivano in Sassonia con i crismi dei favoriti, ma dovranno guardarsi in primis da Alex Marquez (3° a -34), finora abbastanza continuo ma senza quel salto di qualità necessario. Lorenzo Baldassarri (4° a -51) vorrà riscattare la sfortunata foratura nei chilometri finali in Olanda, che lo ha costretto al 26° posto, mentre Mattia Pasini, più in generale, deve riprendersi dopo una fase negativa. Attenzione, poi, agli spagnoli Joan Mir (5° a -69) e Xavi Vierge, ma soprattutto a Fabio Quartataro, vera mina vagante con una vittoria ed un 2° posto nelle ultime due gare.

Sorriso ritrovato per Francesco Bagnaia, che domina ad Assen e si aggiudica la gara della Moto2 (foto da: motogp.com)

In Moto3, infine, ci si aspetta la solita battaglia. Jorge Martin, leader del campionato dopo la vittoria in terra olandese, ha un margine molto risicato (2 punti) sul nostro Marco Bezzecchi, caduto a due giri dalla fine. Lo spagnolo, dato per favorito ad inizio stagione, proverà certamente ad allungare, mentre il centauro del team Redox PrüstelGP, vera sorpresa finora, sarà chiamato a replicare e, se possibile, riprendersi la vetta. Molti i pretendenti ai primi tre posti. A partire dai nostri Fabio Di Giannantonio (3° a -14), in leggera flessione ultimamente, ed Enea Bastianini (4° a -21), passando per Aron Canet (5° a -24), rilanciatosi con il 2° posto in Olanda. Occhio al pilota di casa Philipp Ottl, reduce da un periodo negativo (1 punto nelle ultime 4) dopo la vittoria di Jerez, che potrebbe riprendersi davanti ai suoi tifosi.

MOTOMONDIALE GERMANIA 2018 – METEO ED ORARI TV

Questo il meteo previsto per il weekend tedesco. Cielo parzialmente nuvoloso venerdì, con temperature comprese tra i 20 ed i 24 C°, con una situazione praticamente uguale per la giornata di sabato. Domenica, invece, si prevede cielo sereno o poco nuvoloso, con temperature al momento della gara previste sui 23 C°. Per quanto la copertura televisiva, il Gran Premio di Germania 2018 sarà visibile in diretta sul satellite (Sky Sport MotoGP HD) e in differita sul digitale (TV8).

MOTOMONDIALE GERMANIA 2018 SKY (DIRETTA ESCLUSIVA)

Venerdì 13 Luglio

PL1 Moto3 09:00-09:40
PL1 MotoGP 09:55-10:40
PL1 Moto2 10:55-11:40
PL2 Moto3 13:10-13:50
PL2 MotoGP 14:05-14:50
PL2 Moto2 15:05-15:50

Sabato 14 Luglio

PL3 Moto3 09:00-09:40
PL3 MotoGP 09:55-10:40
PL3 Moto2  10:55-11:40
Qualifiche Moto3 12:35-13:15
PL4 MotoGP 13:30-14:00
Q1 MotoGP  14:10-14:25
Q2 MotoGP  14:35-14:50
Qualifiche Moto2 15:05-15:50

Domenica 15 Luglio

Warm Up Moto3 08:40-09:00
Warm Up Moto2 09:10-09:30
Warm Up MotoGP 09:40-10:00
Gara Moto3 11:00
Gara Moto2 12:20
Gara MotoGP 14:00

MOTOMONDIALE GERMANIA 2018 TV8 (DIFFERITA)

Sabato 14 Luglio

Studio MotoGP 18:15
Sintesi Qualifiche Moto3, MotoGP e Moto2 19:45
Studio MotoGP 21:00

Domenica 15 Luglio

Studio MotoGP 18:30
Gara Moto3 19:00
Studio MotoGP 20:00
Gara Moto2 20:20
Studio MotoGP 18:30
Gara MotoGP 21:15 
Studio MotoGP 21:30

MOTOMONDIALE GERMANIA – ALBO D’ORO (SOLO 500/MOTOGP)

Come sottolineato in apertura, il Sachsenring ospita la 67.esima edizione del Gran Premio di Germania valevole per il Motomondiale, l’81.esima considerando anche le edizioni non valide, ovvero quelle dal 1925 al 1939 e quella del 1951. Nel corso degli anni, cinque diversi circuiti hanno ospitato l’evento. Guida Hockenheim, con 22 edizioni, seguita dal Sachsenring (20), dal Nurburgring (17), che ha la particolarità di aver ospitato la gara su tre configurazioni diverse (8 sulla Nordschleife, 7 sulla GP-Strecke e 2 sulla Südschleife), da Solitude (6) e dallo Schottenring (1). In quest’ultimo caso, e siamo nel 1953, furono considerate valide per il Mondiale solo le gare delle classi 125 e 250, a causa del fatto che la pista veniva considerata troppo pericolosa per le moto di cilindrata superiore. Ciò comportò che le gare della 350 e della 500, vinte rispettivamente dall’italiano Bandirola e dal tedesco dell’Ovest Zeller, furono archiviate come gare extra campionato.

Marc Marquez festeggia impennando la vittoria nell’ultima gara disputata al Sachsenring un anno fa. Per lui, in Germania, addirittura otto pole ed otto vittorie di fila (foto da: motogp.com)

Il pilota più vincente è Giacomo Agostini, vantante 13 successi, suddivisi tra gli 8 in classe 500 (1967-72, 1975-76) e i 5 in classe 350 (1965, 1968-71). Segue un terzetto a quota 8 vittorie, composto da Carlo Ubbiali (5 successi in classe 125 (1953, 1955, 1957-59) e 3 in classe 250 (1956-57, 1959)), Angel Nieto (5 in classe 125 (1978-79, 1981, 1983-84) e 3 in classe 50 (1970, 1975-76)) e Marc Marquez (5 in classe MotoGP (2013-17), 2 in classe Moto2 (2011-12) ed 1 un classe 125 (2010)). A quota 6 successi, invece, abbiamo Valentino Rossi (4 in MotoGP (2002, 2005-06, 2009), 1 in classe 250 (1999) e 1 in classe 125 (1997)) e Dani Pedrosa (4 in MotoGP (2007, 2010-12) e 2 in  classe 250 (2004-05)).

(1952) – Solitude – Reg Armstrong (IRL, Norton)

(1953) – Schottenring – Walter Zeller (RFG**, BMW) *Gara non valevole per il Mondiale **Germania Ovest

(1954) – Solitude – Geoff Duke (GBR, Gilera)

(1955) – Nürburgring-Nordschleife – Geoff Duke (GBR, Gilera)

(1956) – Solitude – Reg Armstrong (IRL, Gilera)

(1957) – Hockenheim – Libero Liberati (ITA, Gilera)

(1958) – Nürburgring-Nordschleife – John Surtees (GBR, MV Agusta)

(1959) – Hockenheim – John Surtees (GBR, MV Agusta)

(1960) – Solitude – John Surtees (GBR, MV Agusta)

(1961) – Hockenheim – Gary Hocking (RSR*, MV Agusta) *Rhodesia del Sud

(1962) – Solitude – Classe 500 non in programma

(1963) – Hockenheim – Classe 500 non in programma

(1964) – Solitude – Mike Hailwood (GBR, MV Agusta)

(1965) – Nürburgring-Südschleife – Mike Hailwood (GBR, MV Agusta)

(1966) – Hockenheim – Jim Redman (RSR*, Honda) *Rhodesia del Sud

(1967) – ” ” – Giacomo Agostini (ITA, MV Agusta)

(1968) – Nürburgring-Südschleife – Giacomo Agostini (ITA, MV Agusta)

(1969) – Hockenheim – Giacomo Agostini (ITA, MV Agusta)

(1970) – Nürburgring-Nordschleife – Giacomo Agostini (ITA, MV Agusta)

(1971) – Hockenheim – Giacomo Agostini (ITA, MV Agusta)

(1972) – Nürburgring-Nordschleife – Giacomo Agostini (ITA, MV Agusta)

(1973) – Hockenheim – Phil Read (GBR, MV Agusta)

(1974) – Nürburgring-Nordschleife – Edmund Czihak (RFG*, Yamaha) *Germania Ovest

(1975) – Hockenheim – Giacomo Agostini (ITA, Yamaha)

(1976) – Nürburgring-Nordschleife – Giacomo Agostini (ITA, MV Agusta)

(1977) – Hockenheim – Barry Sheene (GRB, Suzuki)

(1978) – Nürburgring-Nordschleife – Virginio Ferrari (ITA, Suzuki)

(1979) – Hockenheim – Wil Hartog (HOL, Suzuki)

(1980) – Nürburgring-Nordschleife – Marco Lucchinelli (ITA, Suzuki)

(1981) – Hockenheim – Kenny Roberts (USA, Yamaha)

(1982) – ” ” – Randy Mamola (USA, Suzuki)

(1983) – ” ” – Kenny Roberts (USA, Yamaha)

(1984) – Nürburgring GP-Strecke – Freddie Spencer (USA, Honda)

(1985) – Hockenheim – Christian Sarron (FRA, Yamaha)

(1986) – Nürburgring GP-Strecke – Eddie Lawson (USA, Yamaha)

(1987) – Hockenheim – Eddie Lawson (USA, Yamaha)

(1988) – Nürburgring GP-Strecke – Kevin Schwantz (USA, Suzuki)

(1989) – Hockenheim – Wayne Rainey (USA, Yamaha)

(1990) – Nürburgring GP-Strecke – Kevin Schwantz (USA, Suzuki)

(1991) – Hockenheim – Kevin Schwantz (USA, Suzuki)

(1992) – ” ” – Mick Doohan (AUS, Honda)

(1993) – ” ” – Daryl Beattie (AUS, Honda)

(1994) – ” ” – Mick Doohan (AUS, Honda)

(1995) – Nürburgring GP-Strecke – Daryl Beattie (AUS, Suzuki)

(1996) – ” ” – Luca Cadalora (ITA, Honda)

(1997) – ” ” – Mick Doohan (AUS, Honda)

(1998) – Sachsenring – Mick Doohan (AUS, Honda)

(1999) – ” ” – Kenny Roberts Jr. (USA, Suzuki)

(2000) – ” ” – Alex Barros (BRA, Honda)

(2001) – ” ” – Max Biaggi (ITA, Yamaha)

(2002) – ” ” – Valentino Rossi (ITA, Honda)

(2003) – ” ” – Sete Gibernau (SPA, Honda)

(2004) – ” ” – Max Biaggi (ITA, Honda)

(2005) – ” ” – Valentino Rossi (ITA, Yamaha)

(2006) – ” ” – Valentino Rossi (ITA, Yamaha)

(2007) – ” ” – Dani Pedrosa (SPA, Honda)

(2008) – ” ” – Casey Stoner (AUS, Ducati)

(2009) – ” ” – Valentino Rossi (ITA, Yamaha)

(2010) – ” ” – Dani Pedrosa (SPA, Honda)

(2011) – ” ” – Dani Pedrosa (SPA, Honda)

(2012) – ” ” – Dani Pedrosa (SPA, Honda)

(2013) – ” ” – Marc Marquez (SPA, Honda)

(2014) – ” ” – Marc Marquez (SPA, Honda)

(2015) – ” ” – Marc Marquez (SPA, Honda)

(2016) – ” ” – Marc Marquez (SPA, Honda)

(2017) – ” ” – Marc Marquez (SPA, Honda)

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