Prestito vitalizio ipotecario: una soluzione per avere una liquidità senza pagare nessuna rata.

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Il Prestito vitalizio ipotecario: una soluzione ancora poco conosciutal prestito vitalizio ipotecario è una soluzione appositamente pensata per gli over 60 che necessitano di liquidità e sono proprietari di un immobile. Nel 2015, il Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico n. 226, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 38 del 16 febbraio 2016, in attuazione dell’articolo 1, legge 2 aprile 2015, n. 44, ha rivitalizzato questa particolare forma di finanziamento.

Come ci evidenzia l’Osservatorio di Fondazione Cariplo, nel Quaderno n. 26 del 2017, in Italia il 21% delle famiglie di anziani a reddito basso o nullo vive in una casa di proprietà, spesso di valore superiore ai 200.000 euro.

In assenza del prestito vitalizio ipotecario, in passato gli ultra sessantenni in difficoltà economica avevano come unica soluzione la vendita della nuda proprietà dell’immobile, con riserva del diritto di usufrutto o abitazione.

Oggi fortunatamente il prestito vitalizio ipotecario permette di avere un finanziamento a medio-lungo termine, con capitalizzazione annuale degli interessi e delle spese. Utilizzare il proprio immobile per ottenere liquidità è un ottimo investimento, anche se va valutato con oculatezza. Per questo motivo forniamo di seguito un breve vademecum, al fine di consentire ai lettori di orientarsi al meglio e conoscere questa opportunità.

Le caratteristiche del prestito vitalizio ipotecario

Il prestito vitalizio ipotecario ha come peculiarità il fatto di essere concesso esclusivamente a persone di età superiore a 60 anni compiuti. In sostanza, è un finanziamento strutturato appositamente per gli anziani ed è basato sull’iscrizione di un’ipoteca sulla casa di proprietà. In questo modo, l’anziano non è costretto a vendere la propria abitazione, continuando a viverci e rimborsando la somma pattuita secondo quanto previsto dal contratto.

Il meccanismo del prestito vitalizio ipotecario è molto simile a un mutuo, senza alcuna scadenza sulla durata, poiché essa dipende dalla durata della vita del soggetto finanziato, o del coniuge più longevo. L’importo concesso dagli istituti di credito sotto forma di prestito vitalizio ipotecario dipende principalmente dall’età del richiedente e dal valore dell’immobile. Indicativamente, può essere richiesto un finanziamento compreso tra il 15% (per i sessantenni) e il 50% del valore dell’immobile (per i novantenni).

Prestito vitalizio ipotecario: gli oneri per gli eredi

Il prestito vitalizio ipotecario può avere conseguenze per gli eredi, coinvolti direttamente, alla morte del soggetto richiedente, nell’estinzione del prestito. La legge prevede che, qualsiasi sia l’importo raggiunto, entro 12 mesi dalla morte del soggetto finanziato, il prestito venga integralmente rimborsato. A questo proposito, tre sono le strade percorribili.

La prima soluzione consiste nel pagamento rateale concordato in fase contrattuale tra il richiedente e la banca. In alternativa, alla morte del richiedente, vengono coinvolti gli eredi, che possono versare la somma residua, restando così proprietari dell’immobile; gli eredi hanno infine la possibilità di dare mandato alla banca per la vendita dell’immobile. Se, in fase di vendita, il prezzo a cui viene ceduto supera il valore del debito, la parte eccedente viene restituita agli eredi.

Prestito vitalizio ipotecario: le soluzioni proposte da MutuiOnline.it

Il prestito vitalizio ipotecario è sicuramente una valida alternativa per ottenere liquidità, anche se, come abbiamo visto, occorre tener presenti molti fattori, tra cui ad esempio la percentuali di interesse applicata al prestito e la convenienza di questa formula di finanziamento rispetto ad altre soluzioni.

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