Tema sulla violenza sulle donne e sul femminicidio: svolgimento

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Tema sulla violenza sulle donne svolto

Vorremo tanto non parlare di questo argomento, perché ci piacerebbe non sentire mai più in televisione o in giro di violenza sulle donne e vorremmo non dover più leggere un articolo sul femminicidio, ma purtroppo la realtà è ben diversa e quindi è probabile che vi capiti di dover svolgere proprio un tema sulla violenza sulle donne esponendo le tue riflessioni a riguardo.
Probabilmente un tempo questo argomento così attuale non veniva neanche preso tanto in considerazione, perché in molti lo consideravano un tabù, ma di violenza sulle donne si deve parlare e non solo perché potreste farci un saggio breve o una relazione per la scuola, ma perché affrontare un discorso è il primo passo per provare a trovare una soluzione. Noi, nel nostro piccolo, proviamo a fare insieme a voi riflessioni di un certo spessore per un tema sulla violenza sulle donne – che potrebbe comunque tornarvi utile.

Per approfondire questo argomento non perderti il nostro speciale:

Vuoi fare il tema da solo? Nessun problema, ma allora potresti aver bisogno di leggere le nostre guide:

tema svolto sulla violenza sulle donne

Campagna di MSR contro il femminicidio

Tema sulla violenza sulle donne e il femminicidio: la scaletta

Per evitare di fare confusione sul foglio e scrivere parole a caso che non abbiano un minimo di filo logico, è meglio impostare il tuo lavoro in questo modo: tieni conto del tempo che hai a disposizione – 3 ore, quindi 20 minuti per leggere e fare ordine tra le idee, 1h e 30 minuti per scrivere, quel che rimane per rileggere e ricopiare – e fai sempre una scaletta articolata in questo modo:

  • INTRODUZIONE: in questa parte viene per l’appunto introdotto l’argomento del quale parlerai, le premesse da ampliare e analizzare nello svolgimento. In questo caso noi abbiamo scelto di affrontare l’argomento parlando in generale della violenza sulle donne.
  • SVOLGIMENTO: contiene il corpo centrale del tema, che deve essere coerente in ogni sua parte perché condurrà alla conclusione. Nel nostro svolgimento abbiamo provato a desrivere la situazione attuale.
  • CONCLUSIONE: tutto quello che hai scritto fino a questo istante deve trovare una chiusa perfetta in quest’ultima parte del tema. Se fino a questo punto ti sei mantenuto oggettivo, prova a inserire una tua opinione personale nella conclusione (come abbiamo fatto anche noi!).

Vuoi altri spunti per il tuo tema sulla violenza contro le donne? Non perdere:

Tema sulla violenza sulle donne e sul femminicidio svolto

Ora che ha le idee chiare su come dovrai impostare il tuo tema sulla violenza sulle donne, cerca di fare il punto della situazione e di sviluppare l’argomento nel modo più chiaro e coerente possibile. Questo è un esempio svolto per te.

Tema svolto sulla violenza sulle donne: introduzione

Sempre più spesso i fatti di cronaca nera che capita di leggere sui giornali o sentire in TV sono legati a un argomento piuttosto spinoso, che direttamente o indirettamente prima o poi ci capita di affrontare: la violenza sulle donne. Inutile ribadire che nonostante il trascorrere del tempo, l’evoluzione e il progresso della società, le donne continuino ad essere vittime, il più delle volte inconsapevoli, delle persone che stanno loro accanto. Il dato più inquietante è che nella maggior parte dei casi i carnefici sono le persone che queste donne amano e che nonostante tutto continueranno a difendere.

Bonus track per il voto alto: potresti partire con una citazione di un qualche femminista che ha segnato il corso della storia

Tema svolto sulla violenza sulle donne: svolgimento

Le donne hanno dovuto lottare parecchio nel corso del tempo, eppure parrebbe proprio che le loro lotte siano state vane: sono infatti considerate tuttora il sesso debole. E questa debolezza fisica, che biologicamente può essere anche vera (il corpo di un uomo avrà sempre una forza maggiore rispetto a quello di una donna) si è tramutata nel tempo in una forma di sottomissione obbligata della donna all’uomo. Ogni qualvolta le donne hanno cercato di cambiare questa condizione, così tacitamente accettata e considerata normale dalla società, hanno dovuto subire ritorsioni di ogni genere che in ogni caso sono assimilabili al concetto di violenza.
Una violenza per molto tempo ritenuta socialmente accettabile, solo perché nella maggior parte dei casi accettata, e quindi invisibile.
Il silenzio è ovviamente la forma peggiore di accettazione: per questo la violenza sulle donne è un tema ampiamente dibattuto ai nostri giorni. Femminicidio è una parola coniata proprio per questo: per esternare alla società di oggi che esiste un problema, grande, grave, serio e apparentemente irrisolvibile. Un problema che porta morte e, per chi sopravvive, dolore e paura.
Finamente viviamo in un’epoca che considera questo argomento degno di nota al punto da essersi meritato addirittura una giornata mondiale, che si svolge il 25 novembre con manifestazioni in tutto il mondo.
Una dedica, però, non è sufficiente, perché per cambiare la realtà dei fatti bisogna prima di tutto provocare un cambiamento radicale nella mentalità. Le donne che subiscono violenza infatti non sempre trovano la forza per denunciare l’accaduto: il più delle volte accade che siano i loro compagni a colpirle. Si parte così: la prima volta è uno schiaffo o una presa un po’ troppo forte delle braccia, che genera qualche livido. Alcuni lividi sono facili da nascondere, ma con il passare del tempo le ferite provocate diventano insanabili e si perde progressivamente la forza di reagire e di chiedere aiuto a qualcuno. La seconda volta è un pugno, la terza un oggetto che viene lanciato contro. La quarta potrebbe diventare l’ultima.
Bisogna cambiare le mentalità di tutti: delle donne in primis. Bisogna imparare ad essere sensibili alla violenza, a riconoscerla in quanto tale per poterla combattere nel modo giusto. Per farlo è importante partire dal basso, dalle piccole cose che nella vita di tutti giorni a volte neanche notiamo.
Violenza non è soltanto fare del male a una donna fisicamente: violenza sono tutte quelle azioni che si compiono contro la volontà di una donna. Violenza è quando si fanno dei complimenti un po’ troppo spinti a una ragazza per strada, quando la si vuole rimorchiare a tutti i costi senza conoscerla, impedendole il passaggio, quando le si fanno delle battute sessiste che la fanno irrimediabilmente sentire inferiore. Sentiamo dire da sempre che le parole hanno un peso e spesso possono ferire più delle azioni: usarle contro una donna in malo modo è un modo per farle del male, per denigrare il suo valore.

Bonus track per il voto alto: per essere molto più dettagliato e approfondito, potresti inserire dei dati sul numero di femminicidi che ci sono ogni anno in Italia e nel mondo.

Tema svolto sulla violenza sulle donne: conclusione

La violenza sulle donne è un dramma di non facile risoluzione. Questo non vuol dire che non si possa far nulla per cambiare la realtà: basterebbe partire dall’assunto che non esistono assolutamente differenze tra gli uomini e le donne, che queste ultime andrebbero trattate esattamente allo stesso modo, che abbiamo tutti gli stessi diritti e la stessa dignità e che, se una sera una donna ha voglia di indossare una gonna corta, nessuno autorizza a pensare male di lei e, di conseguenza, a decidere come usurpare il suo corpo, che siano parole o terribili gesti.

Bonus track per il voto alto: fare in modo di rendere il tema più personale possibile esprimendo il proprio punto di vista, chiudendo con quello che secondo voi non andrebbe mai fatto contro una donna.

Cerchi un saggio breve sul femminicidio o una traccia in inglese? Leggi:

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