Enti locali, Leoluca Orlando: “Il Governo attacca i comuni e i diritti sociali”

  

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E’ ormai guerra aperta contro il Governo e contro il Ministro dell’Interno Salvini quella del sindaco di Palermo Leoluca Orlando.

"I tagli per centinaia di milioni di euro ai fondi destinati alle Amministrazioni locali decisi dal Governo nazionale avranno una ricaduta pesantissima sui servizi ai cittadini e, in tantissimi casi, sulla tenuta finanziaria degli enti locali. Da parte del Governo nazionale è in corso un incredibile, e per certi aspetti inspiegabile, tentativo di strangolare letteralmente le finanze dei Comuni, che rappresentano la prima linea del rapporto fra Stato e Cittadini", sono queste le parole pronunciate dal primo cittadino nel corso dell’incontro nazionale dell’Anci che si è tenuto a Roma".

Orlando continua la battaglia frontale al Governo gialloverde di Lega e M55, e dopo le polemiche, gli scontri e i botta e riposta dei giorni scorsi sul decreto sicurezza, che ha deciso di non far applicare al suo Comune, stavolta sono i tagli alle amministrazioni locali a far insorgere il primo cittadino, che vede in questi un attacco ai diritti dei cittadini. 

"Non si spiegano altrimenti il taglio di 110 milioni di euro al fondo di compensazione IMU/TASI, il taglio del Fondo di solidarietà comunale di 563 e l’abbassamento della possibilità che i Comuni possano ricorrere all’anticipazione di tesoreria (cioè alla scopertura dei propri conti correnti) dai 5/12 del bilancio ai 4/12. Come ho sempre sostenuto – continua Orlando – nelle politiche del governo a trazione leghista tutto è collegato e l’attacco ai diritti dei migranti altro non è che la punta dell’iceberg dell’attacco ai diritti sociali di tutti, prima di tutto il diritto degli italiani ad avere amministrazioni comunali in grado di dare servizi e risposte ai bisogni della gente. Oggi all’ANCI il coro contro i provvedimenti del Governo è stato unanime e l’apertura al dialogo del Presidente Conte è un segno certamente positivo, cui però ha fatto da immediato contraltare la volgarità espressiva ed istituzionale del Ministro dell’Interno. Come ho già detto – conclude il sindaco di Palermo – vedremo se il Presidente del Consiglio è a rimorchio del suo Vice oppure no."

 

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