Banche e finanziarie ora è possibile richiedere prestiti cambializzati.

   
Gli istituti di credito sono comparsi in numero sempre maggiore durante gli ultimi decenni, favorendo l’apertura di un nuovo mercato sul fronte economico, ovvero quello dei risparmiatori.
Affidarsi ad una banca per personali esigenze di denaro sta diventando una prassi anche tra i cittadini italiani, sebbene risultino ancora 15 milioni i connazionali maggiorenni senza un conto corrente secondo recenti dati della CGIA di Mestre.
Dal punto di vista dell’offerta, ci sono alcuni istituti di credito che per il 2019 hanno programmato un piano di conferma o promozione dei prestiti cambializzati, ma non mancano sorprese. Alcuni tra i maggiori gruppi finanziari italiani del calibro di Mps, Mediobanca e Unicredit non sono disponibili ad erogare tali forme di credito in favore dei risparmiatori.
Al pari di quelli sopraccitati, altri istituti esteri che operano nel mercato nazionale come Deutsche Bank o Banco Santander applicano la stessa visione programmatica riguardo i prestiti cambializzati, che non rientrano dunque all’interno delle loro proposte.

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Basta provare ad accendere il computer o lo smartphone e collegarsi in rete: cercando l’argomento sui siti dei maggiori istituti finanziari risulterà praticamente impossibile trovare offerte sui prestiti cambializzati. Prima di passare ad un elenco preciso e dettagliato comprensivo delle banche che offrono questa tipologia di finanziamento, occorre soffermarsi su un aspetto più formale.
Data la presenza eterogenea delle finanziarie che erogano prestiti cambializzati su territorio italiano, soprattutto in relazione al fatto che può materializzarsi una distanza fisica molto importante tra il richiedente e l’istituto di credito, il Consiglio Nazionale del Notariato ha deliberato la validità delle firma digitale messa su una cambiale.
Dopo un’accorta rilettura dei campi normativi inerenti tale argomento si è infatti deciso di approvare questa nuova prassi. Sebbene le indicazioni provenienti dal Consiglio Nazionale del Notariato aprano le porte alla possibilità di firma digitale, l’ultima parola continuano ad averla le finanziarie che hanno facoltà di accettare soltanto le cambiali con firma cartacea.