Il mutuo per ristrutturazione è un particolare tipo di finanziamento destinato a lavori di rinnovo di un immobile, ad esempio interventi finalizzati all’efficientamento energetico. Con un mutuo per ristrutturazione è possibile ottenere dalla banca o istituto di credito un finanziamento per poter ricevere la liquidità necessaria a eseguire i lavori di ristrutturazione degli interni o degli esterni di un’abitazione.

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Che la casa sia il bene più prezioso per gli italiani è pacifico e questo spiega il crescente ricorso ai mutui ristrutturazione, per affrontare le spese necessarie alla manutenzione di immobili sempre più datati. Basti pensare che nel nostro Paese il 54% dell’edilizia residenziale è stato costruito negli anni ’60 – il 4% prima del 1919 (fonte Istat) – e una casa vecchia non solo è poco confortevole, ma è anche un immobile che perde valore e si svaluta nel tempo.

Per chi avesse intenzione di ristrutturare, la buona notizia è che è possibile usufruire di una serie di agevolazioni fiscali messe in atto proprio per favorire gli interventi nelle case e in qualche modo salvaguardare il nostro patrimonio immobiliare.

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Il bonus ristrutturazione
Uno dei bonus confermati ancora per quest’anno prevede una detrazione fiscale del 50% sulla spesa sostenuta per i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, con un tetto massimo di spesa per ciascuna unità immobiliare di 96.000 euro. Gli interventi di ristrutturazione possono riguardare:

 

la manutenzione ordinaria, nello specifico gli interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie a integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti;
la manutenzione straordinaria, che include le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni di uso;
gli interventi di ristrutturazione edilizia, demolizione e ricostruzione che comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, oltre all’eliminazione, la modifica e l’inserimento di nuovi elementi ed impianti.
A usufruire del bonus ristrutturazione possono essere sia i titolari, sia chi ha l’usufrutto di un’abitazione, quindi anche il locatario: in sostanza chi ha sostenuto la spesa, attestata da un bonifico “parlante”. Necessario comunicare i lavori all’Enea, con una procedura rapida ma alla quale prestare molta attenzione, perché sarà l’unica in grado di far ottenere le agevolazioni.

Le detrazioni sul mutuo ristrutturazione
Spesso per sostenere i lavori di ristrutturazione si ricorre a un mutuo, che esattamente come per un mutuo la cui finalità è l’acquisto di un’abitazione, darà diritto a detrazioni fiscali sugli interessi passivi. Esistono però alcuni limiti di cui tener conto.

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Prima di tutto la detrazione fiscale spetta sugli interessi relativi alla parte di mutuo effettivamente utilizzato. Necessario quindi documentare le spese sostenute per i lavori, perché l’agevolazione non spetterà sugli interessi che si riferiscono alla parte di mutuo eccedente l’ammontare dei costi di ristrutturazione.

Il contratto di mutuo deve essere stipulato dal soggetto che avrà il possesso dell’unità immobiliare a titolo di proprietà o altro diritto reale. Inoltre l’Agenzia delle Entrate, con un documento del 28 aprile 2018, sottolinea che l’unità immobiliare che si costruisce o ristruttura deve essere quella nella quale il contribuente o i suoi familiari intendono dimorare abitualmente.

Riguardo ai tempi, il mutuo deve essere stipulato nei sei mesi antecedenti o diciotto mesi successivi alla data di inizio dei lavori di costruzione.

Nel caso si ricorra a un mutuo con uso misto, prima casa e ristrutturazione (o costruzione di un immobile), spetterà la doppia detrazione solo nel periodo di durata dei lavori, dall’inizio fino a sei mesi successivi.

Come trovare il miglior mutuo ristrutturazione
La durata di un mutuo ristrutturazione varia dai 5 ai 30 anni, può essere a tasso fisso, variabile o misto e con loan-to-value massimo dell’80%. Per trovare la soluzione migliore è necessario confrontare le offerte, servendosi di un comparatore come MutuiOnline.it e del servizio dedicato a chi ha intenzione di accendere un mutuo, in termini di informazioni, calcoli, previsioni e prospetto sul mercato delle migliori occasioni.

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