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Cartella Equitalia per multa: prescrizione e decadenza

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Cartella esattoriale per multa: ecco quando “scade” e qual è la differenza tra prescrizione decadenza.

La cartella Equitalia avente ad oggetto una multa per violazione del Codice della Strada può essere impugnata se sono decorsi determinati termini di prescrizione o decadenza.

La legge stabilisce, da un lato, che il diritto di riscuotere le somme dovute per violazione al codice della strada si prescrive in cinque anni [1] ma, dall’altro, che tali somme non possono essere riscosse da Equitalia se sono trascorsi più di due anni dalla ricezione del ruolo da parte del Comune che le ha irrogate [2].

A questo punto potrebbe sorgere un po’ di confusione: la multa “scade” dopo 5 anni o dopo 2?

In realtà il dubbio può essere subito chiarito in quanto quelli citati sono due termini di natura diversa, con funzioni e ambiti di applicazione distinti.

La prescrizione della multa

Il termine di 5 anni è il termine di prescrizione della multa cioè il termine entro il quale il Comune o altro ente creditore che ha irrogato la sanzione può esercitare la propria pretesa e chiedere le relative somme al debitore.

Se decorrono cinque anni dalla data della violazione senza che nessun atto venga mai notificato al debitore, la multa si estingue automaticamente per prescrizione. Ciò vuol dire che l’eventuale cartella Equitalia avente ad oggetto una multa di cui il destinatario non ha mai avuto contezza (perché mai notificata o non notificata correttamente) è nulla in quanto ha ad oggetto un credito prescritto, ormai inesistente.

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La decadenza della multa

Il termine di due anni sopra menzionato, invece, è il termine di decadenza dall’azione di recupero crediti tramite Equitalia. In poche parole, Equitalia deve notificare la cartella esattoriale entro due anni dalla data in cui il Comune le ha consegnato il ruolo con la multa. Una volta decorsi due anni, Equitalia decade dalla possibilità di riscuotere la multa e quindi di notificare la relativa cartella.

Ciò non significa, però, che la multa si estingue e non è più dovuta, ma semplicemente che essa non potrà essere oggetto di un procedimento di riscossione da parte di Equitalia.

Difatti, se la multa non è ancora prescritta, il Comune potrà comunque richiederla al debitore attraverso un’azione di recupero crediti tradizionale e cioè rivolgendosi al giudice (e non più all’Agente per la riscossione).

Prescrizione e decadenza della multa

In sintesi, se la cartella esattoriale viene notificata:

  • – dopo 5 anni dalla violazione al codice della strada, senza che prima siano stati notificati altri atti interruttivi della prescrizione, la multa è prescritta e la cartella è nulla perché ha ad oggetto un credito estinto;
  • – dopo due anni dalla consegna del ruolo a Equitalia, la cartella è nulla ma, se non sono ancora passati 5 anni dalla violazione o se comunque la multa non è ancora prescritta, la somma è ancora dovuta.
                <h4>note</h4>
                [1] Art. 28, L. 689/1981.

[2] Art. 1, comma 153, L. 244/2007 (Legge finanziaria del 2008).

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