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La sentenza di appello, anche se integralmente confermativa, si sostituisce a quella di primo grado

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14 Novembre 2018

            Cass. Civ., Sez. III, sentenza 13 novembre 2018, n. 29021 (Rel. Rubino)            
            <blockquote>In materia di titolo esecutivo di formazione giudiziale, specificamente nei rapporti

tra sentenza di primo grado e sentenza d’appello, la giurisprudenza di questa Corte
attribuisce alla sentenza d’appello, salvo i casi di inammissibilità, improponibilità ed
improcedibilità dell’appello (e, quindi, quelli in cui l’appello sia definito in rito e non
sia esaminato nel merito con la realizzazione dell’effetto devolutivo di gravame sul
merito), l’efficacia di sostituire quella di primo grado, tanto nel caso di riforma che
in quello di conferma di essa (cfr. Cass. n. 2885/73; n.6438/92; n. 586/99; n. 6911/02;
n. 29205/08; n. 7537/09).
Deve quindi ribadirsi in questa sede quanto già più volte affermato dalla
giurisprudenza di legittimità (v., tra le altre, Cass. n. 18254 del 2014), ovvero che la
sentenza di appello, anche se integralmente confermativa, si sostituisce a quella di
primo grado, che viene eliminata e non torna a rivivere neppure se, a seguito di
cassazione senza rinvio, la stessa sentenza di appello venga eliminata (in questo senso
da ultimo v. anche Cass. n. 2955 del 2013). L’effetto sostitutivo della sentenza
d’appello, la quale confermi integralmente o riformi parzialmente la decisione di
primo grado, comporta che, ove l’esecuzione non sia ancora iniziata, essa dovrà
intraprendersi sulla base della pronuncia di secondo grado, mentre, se
l’esecuzione sia già stata promossa in virtù del primo titolo esecutivo, la stessa
proseguirà sulla base delle statuizioni ivi contenute che abbiano trovato conferma in
sede di impugnazione (in questo senso v. Cass. n. 9161 del 2013). Pertanto, ai fini
della corretta introduzione della esecuzione promossa quando già sia stata pubblicata
la sentenza di appello, il titolo esecutivo da notificare prima o congiuntamente al
precetto ai fini della validità di quest’ultimo è costituito in ogni caso dalla sentenza
di appello e non dalla sentenza di primo grado, anche quando il dispositivo della
sentenza di appello contenga esclusivamente il rigetto dell’appello e l’integrale
conferma della sentenza di primo grado.

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