Banca delle terre agricole: all’asta 10mila ettari per i giovani agricoltori.

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Al via la procedura di vendita dei terreni gestiti da ISMEA tramite la Banca nazionale delle Terre agricole. Previsti per gli imprenditori agricoli under 41 pagamenti rateali e finanziamenti per l’avvio.

Oltre 10mila ettari di terra, l’equivalente di 386 terreni agricoli, sono pronti per essere venduti all’asta in Italia. L’elenco dei terreni messi all’asta è disponibile da mezzogiorno del 19 febbraio sul sito ISMEA, mentre le offerte vere e proprie potranno essere presentate tra il 27 aprile e l’11 di giugno.

“Nel patrimonio dell’ISMEA abbiamo aziende agricole chiavi in mano, con tanto di immobili, che fin da subito possono essere messe a profitto”, ha spiegato il direttore dell’istituto, Raffaele Borriello, che è insieme alla ministra dell’Agricoltura Teresa Bellanova ha scelto il convegno ‘Seminiamo il futuro’ al Maxxi di Roma, per lanciare questa iniziativa.

Ritorno dei giovani alla terra
La partecipazione è aperta a tutti, ma il vero obiettivo dell’operazione è favorire il ricambio generazionale e il ritorno dei giovani alla terra. Infatti, quelli che si candideranno potranno godere di una corsia preferenziale, con mutui trentennali al 100% e sostegni ad hoc per l’imprenditoria agricola under 41.

Non è un caso, quindi, che le risorse ricavate dalla vendita degli appezzamenti verranno utilizzate per finanziare le iniziative imprenditoriali dei giovani agricoltori stessi, attraverso le misure del primo insediamento, del ricambio generazionale e dell’autoimprenditorialità.

“Donne e nuove generazioni sono tra le parole chiave su cui siamo maggiormente impegnati. Per gli under 40 che scelgono di aprire una nuova impresa agricola, ad esempio, sarà lo Stato a farsi carico, per i primi due anni, dei contributi previdenziali”, ha detto la ministra Bellanova.

Ritorno dei giovani alla terra
La partecipazione è aperta a tutti, ma il vero obiettivo dell’operazione è favorire il ricambio generazionale e il ritorno dei giovani alla terra. Infatti, quelli che si candideranno potranno godere di una corsia preferenziale, con mutui trentennali al 100% e sostegni ad hoc per l’imprenditoria agricola under 41.

Non è un caso, quindi, che le risorse ricavate dalla vendita degli appezzamenti verranno utilizzate per finanziare le iniziative imprenditoriali dei giovani agricoltori stessi, attraverso le misure del primo insediamento, del ricambio generazionale e dell’autoimprenditorialità.

“Donne e nuove generazioni sono tra le parole chiave su cui siamo maggiormente impegnati. Per gli under 40 che scelgono di aprire una nuova impresa agricola, ad esempio, sarà lo Stato a farsi carico, per i primi due anni, dei contributi previdenziali”, ha detto la ministra Bellanova.

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