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Fondo “salva casa”: quando puoi “bloccare” il pignoramento “La tua casa è all’asta? – Puoi ancora salvarla”

Fondo salva casa

  1. Acquistiamo la tua casa

  2. Estinguiamo i debiti

  3. Ti restituiamo la tua casa

  4. Paghi la tua casa con una dilazione fino a 30 anni

COME FUNZIONA IL FONDO SALVA-CASA

Il consumatore potrà richiedere: la rinegoziazione del mutuo in essere;
un finanziamento ad una banca terza; la somma dovrà essere utilizzata per estinguere il mutuo in essere e con surroga nella garanzia ipotecaria esistente. Questo nuovo finanziamento è assistito dalla garanzia del Fondo di garanzia prima casa ed ha il beneficio dell’esdebetazione per il debito residuo.

INTERVENTO FONDO DI GARANZIA

Le rinegoziazioni e i finanziamenti potranno essere assistite dalla garanzia a prima richiesta rilasciata da una apposita sezione del fondo di Garanzia per la prima casa. La garanzia è concessa nella misura del 50% dell’importo oggetto della rinegoziazione ovvero della quota capitale del nuovo finanziamento.

FACOLTA’ E NON OBBLIGO DELLA BANCA

La banca creditrice potrà sempre rifiutare la propria adesione all’istanza o rigettare, anche successivamente alla presentazione dell’istanza congiunta, la proposta di rinegoziazione avanzata dal debitore. La banca o società veicolo, se è richiesta la rinegoziazione, entro tre mesi, svolge una istruttoria sulla capacità reddituale del debitore/mutuatario.

SOSPENSIONE DELLA PROCEDURA ESECUTIVA

Con istanza congiunta presentata dal creditore e dal debitore, il Giudice dell’esecuzione, valutate tutte le condizioni, può ordinare la sospensione dell’esecuzione per un periodo massimo di 6 mesi.

Nel caso che il debitore non ottenesse la rinegoziazione/rifinanziamento del mutuo, questo potrà essere concesso, alle stesse condizioni e modalità, a un suo parente o affine fino al 3° grado; in questo caso il giudice dell’esecuzione emetterà decreto di trasferimento a suo favore. Per i cinque anni, successivi alla data di trasferimento dell’immobile, il debitore e la sua famiglia avrà il diritto legale di abitazione – annotato a margine dell’ipoteca – e, previo rimborso integrale di quanto già rimborsato dal parente o affine fino al 3° grado, di chiedere la retrocessione della proprietà dell’immobile e, con il consenso del finanziatore, accollarsi il residuo mutuo con liberazione del parente o affine fino al 3° grado.

 

 

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