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Dopo le modifiche normative introdotte al superbonus nel 2023, il superbonus nel 2024 ha ormai cambiato volto. Accantonata (quasi del tutto) la detrazione al 110% e persa la speranza di una proroga, adesso il bonus più criticato e ambito del panorama edilizio torna con nuove percentuali di detrazione e nuovi requisiti. Vediamo come funziona il superbonus nel 2024 per le diverse tipologie immobiliari, come condomini e villette, e quali sono le novità e le ultime notizie anche per la cessione del credito e lo sconto in fattura.

Addio alla proroga nel 2024

L’ultimo intervento normativo, il decreto salva superbonus (approvato dalla Camera senza nessuna modifica), non ha in realtà salvato la detrazione così com’era stata formulata dal governo Conte. È infatti stata cancellata ogni speranza di proroga nel 2024 del superbonus al 110%. 

Al posto della proroga è arrivata invece una sanatoria per i lavori avviati nel 2023 nel rispetto dei termini relativi alla normativa sul “Superbonus 110%”, sarà riconosciuto il credito d’imposta per tutti lavori realizzati e asseverati al 31 dicembre 2023; per le opere ancora da effettuare, a partire dal 1° gennaio 2024 si confermano le percentuali previste a legislazione vigente (ovvero la detrazione al 70%) 

Superbonus 2024 al 110%

Il superbonus al 110% rimarrà solo per gli interventi realizzati sugli immobili presenti nelle zone sismiche, per cui l’antica detrazione resta in vigore fino al 2025. Il superbonus 110% nelle zone colpite da eventi sismici, verificatasi a partire dal 1º aprile 2009, per cui sia stato dichiarato lo stato di emergenza, rimarrà infatti invariato.

Per questi immobili, inoltre, resta la possibilità di usufruire della detrazione in dichiarazione dei redditi e in alternativa per la cessione del credito o lo sconto in fattura. È però esclusa la possibilità di cedere l’agevolazione per i lavori di demolizione e ricostruzione degli edifici localizzati nelle zone sismiche 1, 2 e 3, se non è stato richiesto entro il 30 dicembre 2023 il titolo abilitativo.

Percentuale al 70% per i condomini

Se nel 2023 il superbonus per i condomini era sceso dal 110% al 90% per tutti i lavori che rispettavano i requisiti, quest’anno la detrazione del bonus scende ancora al 70%. Nel 2025 la percentuale di detrazione scenderà al 65%.

La stessa percentuale del 70% vale anche per 

  • le ONLUS classiche
  • le ASP
  • le IACP (istituti autonomi case popolari)
  •  cooperative di abitazione a proprietà indivisa
  • le persone fisiche al di fuori dell’esercizio dell’attività di impresa

Scadenza diversa per il superbonus per le ONLUS che svolgono attività socio-sanitaria e assistenziale che potranno invece beneficiare del superbonus 110 fino al dicembre 2025 sempre e quando gli immobili oggetti dei lavori del superbonus rientrino nelle categorie B1, B2 e D4 e i membri del CDA non percepiscano compensi né indennità di carica.

Unifamiliari e villette

La fine del 2023 è stata anche la fine del superbonus per le villette e le case unifamiliari, per queste tipologie immobiliari non è previsto infatti un superbonus 2024La detrazione al 110%  era stata infatti prorogata fino al 31 dicembre 2023 solo per chi alla data del 30 settembre 2022 avesse completato il 30% dei lavori.

Per chi ha avviato i lavori nel 2023 è stata invece prevista una detrazione del 90%, solo però in presenza di determinati requisiti, ovvero per la riqualificazione di un immobile adibito ad abitazione principale, per una famiglia con un reddito ISEE non superore a 15000 e detentrice di un reale diritto di godimento dell’immobile.

Per tutti gli altri invece sarà possibile usufruire dei bonus per la casa del 2024 che ancora rimangono in vigore. Come illustrato in precedenza, il superbonus 110% nel 2024 sopravvive solo per le case unifamiliari colpite dal sisma del centro Italia.

Superbonus 2024, il fondo per i cittadini con ISEE basso

Nel dl n 212/2023 è stato istituito un fondo per i cittadini con un ISEE fino a 15000 euro che hanno realizzato entro il 31 dicembre 2023 almeno il 60% dei lavori. Il fondo vale per le spese sostenute dal 1º gennaio al 31 ottobre 2024 e serve a compensare la differenza tra la precedente aliquota del 110% e quella attuale fissata nella misura del 70%.

Il contributo che non concorre alla formazione della base imponibile, verrà erogato dall’Agenzia delle Entrate con modalità che seranno adottate con un decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, entro 60 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento. 

Sconto in fattura e cessione del credito per il superbonus 2024

Nel 2024 non sarà possibile usufruire della cessione del credito e dello sconto in fattura per il superbonus, possibilità che era stata introdotta dal decreto Rilancio. 

Gli unici casi in cui lo sconto in fattura e la cessione del credito sono consentiti anche nel 2024 è per i lavori in corso per i quali, alla data del 16 febbraio 2023, siano stati presentati i titoli abilitativi necessari alla realizzazione degli interventi o nel caso si tratti di lavori di edilizia libera siano stati effettuati i pagamenti o sottoscritti gli accordi per la fornitura dei beni da installare.

Plusvalenza superbonus 2024

Una novità importante per il superbonus nel 2024 è stata introdotta dall’ultima legge di bilancio.  La normativa prevede che sarà tassata al 26% la plusvalenza ottenuta rivendendo una casa che è stata ristrutturata con il superbonus 110. Si tratta di spese che non sono state realizzate dal venditore perché a carico dello Stato, ma che hanno consentito un notevole aumento di valore dell’immobile. In questo modo si vuol evitare che si faccia speculazione con il superbonus.

Quali sono i bonus 2024?

Detto addio, o quasi, al superbonus nel 2024, i conribuenti potranno continuare a beneficiarsi di altri bonus per la casa nel 2024. Quest’anno infatti sono ancora previste le seguenti agevolazioni:

  • ecobonus
  • bonus ristrutturazione
  • bonus infissi
  • sismabonus
  • bonus verde
  • bonus mobili
  • bonus barriere architettoniche

 

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