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Rottamazione quater, un’altra beffa. Si è chiusa il 20 marzo scorso la finestra per versare, per chi le aveva saltate a fine 2023, le prime due rate della sanatoria delle cartelle esattoriali. Una sorta di condono del condono per cercare di recuperare i cosiddetti “decaduti” e che riguardava quasi la metà (il 45 per cento) di coloro i quali avevano aderito al patto con le Entrate. Come è andata questa volta? Male. Secondo i primi dati, solo la metà dei contribuenti che erano stati “perdonati” si sarebbe presentato alla cassa.

Il governo, che aveva concesso questa possibilità attraverso il decreto Milleproroghe, attendeva un incasso di 5 miliardi e mezzo. In cassa sono affluiti poco meno di 3 miliardi, aprendo un buco nel bilancio delo Stato. Insomma, un flop. Più o meno annunciato. In ballo, con la Rottamazione quater, c’è la possibilità di regolare, a rate, le cartelle esattoriali relative al periodo 2000-2022, pagando tutte le tasse arretrate ma godendo della cancellazione di sanzioni e interessi.

Ultima chance

Questa che è passata era davvero l’ultima chance. Il fisco si appresta a chiedere a chi non si è ravveduto tutti gli arretrati in un’unica soluzione, facendo tornare anche gli oneri accessori. Buono a sapersi: la Rottamazione quater prevede un versamento unico (privo di interessi) oppure in un numero massimo di 18 rate consecutive, di cui le prime due scadevano, come ricordato, il 31 ottobre e il 30 novembre scorsi. Le restanti rate, ripartite nei successivi 4 anni, andranno saldate il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno, a decorrere dal 2024.

La prima e la seconda rata saranno pari al 10% della somme complessivamente dovute a titolo di definizione agevolata, le restanti rate invece saranno di pari importo. Il pagamento rateizzato prevede l’applicazione degli interessi al tasso del 2% annuo, a decorrere dal 1° novembre 2023. Per pagare i moduli allegati alla “Comunicazione delle somme dovute” della definizione agevolata, oltre al servizio “Pagaon-line”, è possibile utilizzare i canali telematici delle banche, di Poste Italiane e di tutti gli altri prestatori di servizi di pagamento aderenti al nodo pago Pa. In alternativa, è attivo il nuovo servizio di domiciliazione bancaria disponibile nella sezione “definizione agevolata” in area riservata, che consente di attivare o revocare l’addebito diretto delle rate sul conto corrente, anche intestato ad altro soggetto se autorizzato.

Il meccanismo

La Rottamazione quater riguarda tutti i carichi affidati all’Agente della riscossione nel periodo ricompreso tra il 1°gennaio 2000 e il 30 giugno 2022 inclusi quelli contenuti in cartelle non ancora notificate; interessati da provvedimenti di rateizzazione o di sospensione; già oggetto di una precedente misura agevolativa (la cosiddetta Rottamazione e/o saldo e stralcio), anche se decaduta per il mancato, tardivo, insufficiente versamento di una delle rate del precedente piano di pagamento. Sono invece escluse le somme dovute a titolo direcupero degli aiuti di Stato; crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti; multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna.

 

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