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  • Oltre all’iniziativa Resto al Sud, mirata a sostenere la nascita di nuove imprese nel Meridione del paese, sono disponibili anche nuovi voucher e contributi per l’autoimprenditorialità del Centro e del Nord Italia.
  • Autoimpiego Centro Nord Italia è una misura le cui caratteristiche sono confermate dal Decreto Coesione, con l’obiettivo di incentivare la nascita di nuove attività autonome e imprenditoriali.
  • Si prevede l’erogazione di voucher e contributi specifici per avviare l’attività, sia in forma collettiva che individuale, da parte di giovani imprenditori.

La recente misura Resto al Sud 2.0 garantisce un supporto economico specifico per chi intende avviare un’attività imprenditoriale al Sud del paese, in particolare per i giovani sotto ai 35 anni. Un intervento similare però è garantito anche a chi si trova nelle regioni del Centro e del Nord Italia.

Si tratta di Autoimpiego Centro Nord Italia, misura rivolta a giovani che sono in una situazione di svantaggio e che intendono portare avanti un’attività di impresa o autonoma. Le caratteristiche e i requisiti di questo sostegno sono similari a quelli previsti per Resto al Sud 2.0 Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e come accedervi.

Cos’è Autoimpiego Centro Nord Italia

L’iniziativa Autoimpiego Centro Nord Italia, speculare rispetto a Resto al Sud, è rivolta ai giovani che si trovano nelle regioni del centro e del nord del paese e mira a sostenerne l’autoimprenditorialità. In particolare la misura è stabilita dal Decreto Coesione, che interviene in diverse direzioni.

Oltre alle iniziative per i giovani, il decreto mira a modificare diversi tipi di imposte applicate sui redditi, per autonomi, imprese o lavoratori dipendenti. L’intervento di ampia portata intende livellare le storiche differenze presenti in Italia tra il Nord e il Sud del paese, intervenendo anche con nuovi fondi per l’imprenditorialità.

Complessivamente gli interventi portati avanti dal decreto impiegano 42 miliardi di euro europei in base al PNRR e 32 miliardi di euro di risorse italiane per gli anni 2021-2027. Per la misura Autoimpiego Centro Nord Italia in particolare sono stanziati 30,5 milioni di euro per il 2024 e 274,5 milioni di euro per il 2025.

Chi può accedere a Autoimpiego Centro Nord Italia

autoimpiego centro nord italia

L’iniziativa è rivolta alla parte centro settentrionale del paese, in particolare a giovani entro i 35 anni di età che intendono avviare un’attività autonoma. Sono inclusi coloro che vogliono aprire un’impresa, un’attività come freelance con partita Iva oppure chi sviluppa una professione autonoma con iscrizione all’Ordine di riferimento.

Sono consentite imprese in forma collettiva o ditte individuali, tuttavia è possibile accedere ai sostegni solamente se i giovani si trovano in una situazione di marginalità e vulnerabilità sociale. Gli imprenditori devono essere quindi disoccupati, inoccupati e inattivi, anche iscritti al programma GOL.

Risulta interessante notare che i contributi e i voucher sono destinati anche a coloro che decidono di avviare da zero una professione per cui è prevista l’iscrizione ad un Albo, partendo da una situazione di disoccupazione. Per questa iniziativa i giovani devono trovarsi nelle regioni del Centro e Nord del paese, mentre Resto al Sud 2.0 è dedicata a chi risiede nelle zone meridionali.

Come funziona Autoimpiego Centro Nord Italia

L’iniziativa prevede l’erogazione di voucher fino a 40.000 euro di valore, oltre a contributi a fondo perduto per sostenere fino al 65% delle spese per avviare l’attività. Non ci sono limitazioni che riguardano la tipologia di merci o servizi agevolabili dall’iniziativa, tuttavia ci sono precise regole sulla distribuzione delle risorse.

Per ciò che riguarda i voucher, per l’acquisto di beni, servizi o strumenti finalizzati ad avviare l’impresa, viene messa a disposizione generalmente la cifra massima di 30.000 euro. Questo importo però può salire a 40.000 euro per acquistare prodotti e servizi di tipo tecnologico o innovativo, in ottica digitalizzazione. La stessa somma è destinata a chi acquista beni con finalità di garantire maggiore sostenibilità ambientale e risparmio energetico.

Inoltre per le zone colpite dai terremoti del 2009 e del 2016 il voucher può arrivare a 50.000 euro se le spese sono effettuate per il miglioramento energetico o digitale.

Per quello che riguarda i contributi a fondo perduto invece, questi vengono distribuiti in base al valore dei programmi di spesa prestabiliti:

  • programmi di spesa non superiori a 120.000 euro: contributo a copertura del 65% dei costi;
  • programmi di spesa tra 120.000 e 200.000 euro: contributo a copertura del 60% dei costi.

Al momento comunque si attende un nuovo decreto specifico con le modalità di fruizione e accesso a queste tipologie di sostegni. Nel frattempo il Decreto Coesione ha introdotto alcuni aiuti per incentivare le assunzioni di giovani, donne e disoccupati nel Sud Italia, grazie a particolari sgravi contributivi.

Autoimpiego Centro Nord Italia: cosa finanzia

Andiamo a vedere nello specifico cosa può essere finanziato da questa iniziativa, nel momento in cui si decide di avviare un’attività. Prima di tutto sono inclusi servizi di formazione e assistenza per l’avvio, che includono la pianificazione e la progettazione preliminare.

Viene finanziata quindi l’assistenza da parte di servizi specializzati durante tutte le fasi di crescita, ovvero il tutoraggio mirato a sviluppare nei giovani le competenze per avviare l’impresa o l’attività autonoma.

Inoltre sono inclusi servizi di sostegno all’investimento, che supportano l’erogazione di incentivi per l’attività. Il giovane che intende sviluppare una nuova realtà quindi può ottenere sostegni in diverse direzioni.

Cumulabilità degli incentivi

I sostegni sono rivolti anche a chi è iscritto al programma GOL, Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori, iniziativa predisposta dal PNRR per accompagnare i disoccupati nell’inserimento nel mondo del lavoro. In questi casi i cittadini possono ricevere la Naspi, ovvero l’indennità per disoccupazione involontaria.

La Naspi è cumulabile con i sostegni dell’Autoimpiego Centro Nord Italia e con Resto al Sud? La risposta è affermativa, tuttavia per poter ricevere entrambi i sostegni è necessario procedere con la Naspi anticipata prevista per chi avvia un’attività.

In questo modo la somma viene accreditata tutta in un’unica erogazione e può essere utilizzata per portare avanti la nuova attività, con relativi requisiti e obblighi. Le iniziative per l’autoimpiego invece sono incompatibili con la Naspi ottenuta in modo ordinario mese per mese.

Infine, la nuova misura sostitutiva del reddito di cittadinanza, ovvero il Supporto Formazione e Lavoro, è compatibile con le iniziative per l’autoimprenditorialità. Va anche ricordato che questi sostegni sono garantiti sulla base dei limiti del regolamento europeo sugli aiuti de minimis.

 

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