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Il decreto Salva casa di Matteo Salvini è stato approvato dal Consiglio dei Ministri e una volta pubblicato in Gazzetta Ufficiale entrerà definitivamente in vigore. Diverse e importanti le novità che il piano prevede, anche se interviene solo sugli abusi minori e sulle piccole irregolarità con il fine di liberare gli uffici comunali dalle pratiche edilizie e gli immobili dalle difformità.I

Il segretario della Lega ha sempre parlato di una sanatoria, mentre le opposizioni lo accusano di aver ideato un condono edilizio (a ridosso delle Elezioni Europee).

Salvini ha sempre dichiarato, in ogni caso, che la misura serve a sanare le piccole irregolarità che non cambiano strutturalmente l’edificio, ovvero quelle che sono state effettuare all’interno delle mura domestiche, ma che rendono l’abitazione non più conforme al progetto originale:

“Se uno si è fatto la villa abusiva con piscina in riva al mare o al fiume, no. Se uno si è trovato un immobile con la cameretta di otto metri quadri, con il bagnetto o la grondaia fatta negli anni Ottanta che non riesce a regolarizzare o vendere, viene sanato e regolarizzato”

La sanatoria, per Salvini, serve a regolarizzare piccole anomalie per poter rimettere la casa sul mercato (se presenta abusi, infatti, l’immobile non può essere oggetto di vendita o di ristrutturazioni agevolate).

Il condono era stato richiesto, a più riprese, dalle amministrazioni territoriali e dalle associazioni che rappresentano il settore edile. Proprio per questo motivo è in arrivo un pacchetto di misure destinate agli interventi sulla casa che interesseranno circa l’80% del patrimonio immobiliare italiano.

I punti principali del decreto Salva casa

Edilizia libera

Vetrate panoramiche amovibili, porticati che sono all’interno dell’edificio, protezioni dal sole e dagli agenti atmosferici (costituiti da tende e pergole, annesse agli immobili e che non determino chiusure stabili, rientrano nell’edilizia libera.

Tolleranza costruttiva

La tolleranza costruttiva, per interventi realizzati entro il 24 maggio 2024:

  • resta al 2% per superfici superiori a 500 metri quadri;
  • passa al 3% per superfici comprese tra 300 e 500 metri quadri;
  • passa al 4% per superfici tra 100 e 300 metri quadri;
  • passa al 5% per superfici inferiori ai 100 metri quadro.

Tolleranze su irregolarità minima

Per quel che riguarda la geometria interna degli immobili, per interventi realizzati entro il 24 maggio 2024, sono incluse nelle tolleranze esecutive:

  • minor dimensionamento dell’immobile;
  • mancata realizzazione di elementi architettonici non strutturali;
  • irregolarità nell’esecuzione di muri interni ed esterni;
  • difforme ubicazione di porte e finestre interne.

Arriva il silenzio assenso

Si supera, in edilizia e in questo caso particolare di sanatoria, il silenzio rigetto prevedendo il silenzio assenso nel caso che l’amministrazione non risponda entro:

  • 45 giorni se il permesso è in sanatoria;
  • 30 giorni per la Scia;
  • 180 giorni da aggiungere per gli immobili a vincolo paesaggistico.

In mancanza di una risposta, quindi, è come se l’amministrazione, dopo il decorso dei tempi sopra indicati, avesse accolto la domanda.

Condono edilizio, quali temi tocca?

Il nuovo condono edilizio andrà a toccare diversi temi quali:

  • regolarizzazione di difformità di natura formale nate da una cattiva interpretazione della normativa vigente;
  • regolarizzazione delle edilizie interne che riguardano, nello specifico, le singole unità abitative in cui sono state apportate modifiche lievi come soppalchi o muri di tramezzo;
  • difformità che all’epoca della realizzazione dell’intervento avrebbero potuto essere sanate, ma che non è possibile sanare oggi per la regola della “doppia conforme” che non permette di ottenere il permesso per interventi troppo datati.

Le nuove regole permettono, inoltre, anche il cambio di destinazione di uso degli immobili permettendo il passaggio tra categorie omogenee.

Decreto Salva Casa, quanto costerà sanare un abuso?

Sanare tramezzi, finestre e nicchie

Quando in edilizia si parla di difformità si intende un abuso edilizio, ovvero un intervento realizzato senza seguire l’iter amministrativo necessario. Per gli abusi che non superano il 2% dei volumi permessi a titolo abitativo sono lievi e non necessitano di sanatorie.

Il decreto interviene su tramezzi, soppalchi, nicchie, finestre o altre aperture di vario genere perché sono soprattutto queste le opere per le quali non c’è allineamento tra la reale struttura della casa e la documentazione in possesso dei Comuni. Il problema principale si riscontra al momento di vendere un immobile visto che la reale composizione dello stesso non trova riscontro con le piante ufficiale.

Sanare queste irregolarità richiedeva la doppia conformità, ovvero la valutazione delle regole in vigore al momento dell’abuso e quelle in vigore oggi. Questo parametro crea la maggior parte degli ostacoli a chi tenta di sanare le irregolarità e il decreto lo ha abolito, lasciandolo in vigore solo nei casi più gravi. In questo modo si permetterà di sanare la situazione rispettando o la conformità in base alle regole attuali o in base alle regole in vigore al momento dell’abuso per avere il via libera.

Condono edilizio, condizioni e limiti: ultime novità

 

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