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Chi, per quale motivo, come e perch pu procedere al pignoramento di un conto corrente nel 2024 e leggi in vigore

Chi pu pignorare il conto corrente nel 2024?

Secondo le leggi in vigore, il pignoramento di un conto corrente può essere richiesto da diversi soggetti. Ogni creditore, persona fisica o persona giuridica, privato o Pubblica Amministrazione, che abbia un titolo esecutivo, può, infatti, chiedere il pignoramento del conto corrente di un debitore, compresa l’Agenzia delle Entrate. 

 

Il conto corrente rientra tra i beni mobili che possono essere soggetti a pignoramento nei casi di attuazione effettiva di provvedimenti di esecuzione forzata. Ma per arrivare al pignoramento del conto corrente è necessario che si verifichino specifici casi e sussistano determinate condizioni. Cerchiamo di chiarire nella guida di seguito tutto quello che bisogna sapere sul pignoramento del conto corrente nel 2024.

  • Come avviene il pignoramento di un conto corrente nel 2024
  • Quali sono i casi in cui è possibile il pignoramento di un conto corrente nel 2024
  • Chi può pignorare il conto corrente
  • Come funziona il pignoramento di un conto corrente nel 2024 se è cointestato
  • Come funziona realmente il prelievo forzoso su conti correnti nel 2024 per pignoramenti 
  • Come funzionano i nuovi controlli sui conti correnti 2024 per eventuali pignoramenti 
  • Come fare a contestare il pignoramento del conto corrente nel 2024


Come avviene il pignoramento di un conto corrente nel 2024

Il pignoramento di un conto corrente nel 2024 avviene quando chi ha contratto un debito non ne osserva il regolare pagamento per il rimborso. In questi casi, la banca o la finanziaria deposita in tribunale una richiesta di decreto ingiuntivo che deve essere notificato entro 60 giorni dalla sua emissione. 

Il debitore, una volta ricevuta la notifica del decreto ingiuntivo, ha 40 giorni di tempo o per saldare il proprio debito o per fare opposizione nel caso in cui vi sia qualche errore o irregolarità nella procedura. Se il debitore paga, la procedura di pignoramento del conto corrente si blocca subito.

Se entro questi 40 giorni di tempo il debitore non paga quanto dovuto e non fa opposizione, riceve un atto di precetto, che è l’ultimo avviso a pagare entro 10 giorni dal momento in cui si riceve e dall’undicesimo in poi il creditore può avviare il pignoramento esecutivo.

Anche in questo caso, se il debitore nel frattempo paga il debito dovuto, il pignoramento si blocca ma, se scaduto anche questo periodo di tempo il debitore non paga, banca o ente postale possono eseguire il prelievo dal conto corrente del debitore o direttamente dell’intera somma dovuta per il debito, nel caso in cui si tratti di una somma relativamente bassa, o mese per mese di un determinato importo fino ad arrivare alla cifra complessiva dovuta per saldare il debito.

Quali sono i casi in cui è possibile il pignoramento di un conto corrente nel 2024

Secondo quanto previsto dalle leggi in vigore, il pignoramento di conto corrente, sia nel caso si tratti di un conto corrente bancario e sia nel caso si tratti di un conto corrente postale, si può chiedere per mancati pagamenti di cartelle esattoriali, mutui, prestiti, altri debiti, nel tempo, e solo su decisione dell’autorità giudiziaria comunicata alle banche.

Se, dunque, non si paga un debito per recuperare i debiti contratti, è possibile pignorare il conto corrente ma solo previa comunicazione alla banca presso cui il debitore è titolare del conto. 

Quando la banca riceve una notifica di pignoramento, deve procedere poi al pignoramento del conto corrente indicato e per l’importo pari al debito più la metà fino a quando il debito non viene completamente estinto e la procedura esecutiva si conclude.

Se, è vero, per il mancato pagamento, reiterato nel tempo, può scattare il pignoramento del conto corrente, è anche vero che è prevista l’impignorabilità del conto corrente gli importi necessari al sostentamento del debitore e della sua famiglia.

 

La legge in vigore permette, infatti, di pignorare solo la somma presente sul conto che eccede il triplo dell’assegno sociale, mentre se i soldi sono stati versati sul conto corrente dopo la notifica, possono essere pignorati per un quinto, fino all’estinzione del debito. 

Chi può pignorare il conto corrente

Secondo le leggi in vigore, il pignoramento di un conto corrente può essere richiesto da diversi soggetti. Ogni creditore, persona fisica o persona giuridica, privato o Pubblica Amministrazione, che abbia un titolo esecutivo, può, infatti, chiedere il pignoramento del conto corrente di un debitore.

Se il debito è con il Fisco, allora il pignoramento può essere eseguito direttamente dall’Agenzia delle Entrate, perché una cartella esattoriale rappresenta già un atto esecutivo.

Come funziona il pignoramento di un conto corrente nel 2024 se è cointestato

Anche i conti correnti cointestati possono essere pignorati nel 2024 e in questo caso ci sono regole specifiche da seguire. Nel caso di pignoramento di conto corrente cointestato, infatti, se il debito è di un unico intestatario del conto, è possibile per legge pignorare solo il 50% delle somme presenti e non si può toccare la parte di conto dell’altro intestatario, perché nel caso di due cointestatari, per esempio due coniugi, la responsabilità del conto è sempre diviso al 50%. 

In particolare, per il pignoramento di soldi su un conto corrente condiviso, le regole prevedono la possibilità di pignoramento solo della parte di conto appartenente al soggetto debitore, per cui se un conto corrente è cointestato tra un genitore e un figlio e il genitore ha debiti che non ha saldato per cui è stato deciso il pignoramento del conto corrente, allora si potrà pignorare il conto corrente solo per la quota a lui appartenente, mentre il figlio può continuare a disporre della sua quota di conto. 

Come funziona realmente il prelievo forzoso su conti correnti nel 2024 per pignoramenti 

Facciamo ora chiarezza anche sulla questione del presunto prelievo forzoso sui conti correnti nei casi di pignoramento. In realtà, chiariamo, non c’è alcun prelievo forzoso e diretto sui conti correnti dei contribuenti, cioè non si possono prendere soldi dai conti correnti direttamente e senza alcun preavviso al debitore.

In realtà, si tratta di un nuovo sistema di controllo dei conti correnti con l’obiettivo di velocizzare i procedimenti di riscossione che permette di sapere se e quante liquidità è presente sul conto corrente di ogni contribuente interessato in modo da capire se si possono effettivamente avviare attività di recupero debiti.

Come funzionano i nuovi controlli sui conti correnti 2024 per eventuali pignoramenti 

Il nuovo sistema di controllo per eventuali pignoramenti sui conti correnti nel 2024 si basa sull’incrocio di tutti i dati in possesso delle diverse banche dati e permette agli ufficiali giudiziari di accedere alle banche dati dell’amministrazione finanziaria per cercare telematicamente i beni da pignorare, sia che si tratti di conti correnti e sia che si tratti di beni materiali.

Come fare a contestare il pignoramento del conto corrente nel 2024

Le leggi in vigore permettono di contestare il pignoramento del conto corrente. Per farlo, bisogna ricorrere all’opposizione tramite avvocato e procedere o a contestazioni di carattere sostanziale, cioè relative a esistenza o quantificazione del debito e in tal caso non ci sono termini di scadenza per agire, o a contestazioni di carattere formale, ricorrendo all’opposizione agli atti esecutivi, e in questo caso la contestazione deve essere presentata entro 20 giorni al massimo dalla notifica dell’atto di pignoramento.

 

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Informativa sui diritti di autore

La legge sul diritto d’autore art. 70 consente l’utilizzazione libera del materiale laddove ricorrano determinate condizioni:  la citazione o riproduzione di brani o parti di opera e la loro comunicazione al pubblico sono liberi qualora siano effettuati per uso di critica, discussione, insegnamento o ricerca scientifica entro i limiti giustificati da tali fini e purché non costituiscano concorrenza all’utilizzazione economica dell’opera citata o riprodotta.

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Chi, per quale motivo, come e perch pu procedere al pignoramento di un conto corrente nel 2024 e leggi in vigore

Chi pu pignorare il conto corrente nel 2024?

Secondo le leggi in vigore, il pignoramento di un conto corrente può essere richiesto da diversi soggetti. Ogni creditore, persona fisica o persona giuridica, privato o Pubblica Amministrazione, che abbia un titolo esecutivo, può, infatti, chiedere il pignoramento del conto corrente di un debitore, compresa l’Agenzia delle Entrate. 

 

Il conto corrente rientra tra i beni mobili che possono essere soggetti a pignoramento nei casi di attuazione effettiva di provvedimenti di esecuzione forzata. Ma per arrivare al pignoramento del conto corrente è necessario che si verifichino specifici casi e sussistano determinate condizioni. Cerchiamo di chiarire nella guida di seguito tutto quello che bisogna sapere sul pignoramento del conto corrente nel 2024.

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  • Quali sono i casi in cui è possibile il pignoramento di un conto corrente nel 2024
  • Chi può pignorare il conto corrente
  • Come funziona il pignoramento di un conto corrente nel 2024 se è cointestato
  • Come funziona realmente il prelievo forzoso su conti correnti nel 2024 per pignoramenti 
  • Come funzionano i nuovi controlli sui conti correnti 2024 per eventuali pignoramenti 
  • Come fare a contestare il pignoramento del conto corrente nel 2024


Come avviene il pignoramento di un conto corrente nel 2024

Il pignoramento di un conto corrente nel 2024 avviene quando chi ha contratto un debito non ne osserva il regolare pagamento per il rimborso. In questi casi, la banca o la finanziaria deposita in tribunale una richiesta di decreto ingiuntivo che deve essere notificato entro 60 giorni dalla sua emissione. 

Il debitore, una volta ricevuta la notifica del decreto ingiuntivo, ha 40 giorni di tempo o per saldare il proprio debito o per fare opposizione nel caso in cui vi sia qualche errore o irregolarità nella procedura. Se il debitore paga, la procedura di pignoramento del conto corrente si blocca subito.

Se entro questi 40 giorni di tempo il debitore non paga quanto dovuto e non fa opposizione, riceve un atto di precetto, che è l’ultimo avviso a pagare entro 10 giorni dal momento in cui si riceve e dall’undicesimo in poi il creditore può avviare il pignoramento esecutivo.

Anche in questo caso, se il debitore nel frattempo paga il debito dovuto, il pignoramento si blocca ma, se scaduto anche questo periodo di tempo il debitore non paga, banca o ente postale possono eseguire il prelievo dal conto corrente del debitore o direttamente dell’intera somma dovuta per il debito, nel caso in cui si tratti di una somma relativamente bassa, o mese per mese di un determinato importo fino ad arrivare alla cifra complessiva dovuta per saldare il debito.

Quali sono i casi in cui è possibile il pignoramento di un conto corrente nel 2024

Secondo quanto previsto dalle leggi in vigore, il pignoramento di conto corrente, sia nel caso si tratti di un conto corrente bancario e sia nel caso si tratti di un conto corrente postale, si può chiedere per mancati pagamenti di cartelle esattoriali, mutui, prestiti, altri debiti, nel tempo, e solo su decisione dell’autorità giudiziaria comunicata alle banche.

Se, dunque, non si paga un debito per recuperare i debiti contratti, è possibile pignorare il conto corrente ma solo previa comunicazione alla banca presso cui il debitore è titolare del conto. 

Quando la banca riceve una notifica di pignoramento, deve procedere poi al pignoramento del conto corrente indicato e per l’importo pari al debito più la metà fino a quando il debito non viene completamente estinto e la procedura esecutiva si conclude.

Se, è vero, per il mancato pagamento, reiterato nel tempo, può scattare il pignoramento del conto corrente, è anche vero che è prevista l’impignorabilità del conto corrente gli importi necessari al sostentamento del debitore e della sua famiglia.

 

La legge in vigore permette, infatti, di pignorare solo la somma presente sul conto che eccede il triplo dell’assegno sociale, mentre se i soldi sono stati versati sul conto corrente dopo la notifica, possono essere pignorati per un quinto, fino all’estinzione del debito. 

Chi può pignorare il conto corrente

Secondo le leggi in vigore, il pignoramento di un conto corrente può essere richiesto da diversi soggetti. Ogni creditore, persona fisica o persona giuridica, privato o Pubblica Amministrazione, che abbia un titolo esecutivo, può, infatti, chiedere il pignoramento del conto corrente di un debitore.

Se il debito è con il Fisco, allora il pignoramento può essere eseguito direttamente dall’Agenzia delle Entrate, perché una cartella esattoriale rappresenta già un atto esecutivo.

Come funziona il pignoramento di un conto corrente nel 2024 se è cointestato

Anche i conti correnti cointestati possono essere pignorati nel 2024 e in questo caso ci sono regole specifiche da seguire. Nel caso di pignoramento di conto corrente cointestato, infatti, se il debito è di un unico intestatario del conto, è possibile per legge pignorare solo il 50% delle somme presenti e non si può toccare la parte di conto dell’altro intestatario, perché nel caso di due cointestatari, per esempio due coniugi, la responsabilità del conto è sempre diviso al 50%. 

In particolare, per il pignoramento di soldi su un conto corrente condiviso, le regole prevedono la possibilità di pignoramento solo della parte di conto appartenente al soggetto debitore, per cui se un conto corrente è cointestato tra un genitore e un figlio e il genitore ha debiti che non ha saldato per cui è stato deciso il pignoramento del conto corrente, allora si potrà pignorare il conto corrente solo per la quota a lui appartenente, mentre il figlio può continuare a disporre della sua quota di conto. 

Come funziona realmente il prelievo forzoso su conti correnti nel 2024 per pignoramenti 

Facciamo ora chiarezza anche sulla questione del presunto prelievo forzoso sui conti correnti nei casi di pignoramento. In realtà, chiariamo, non c’è alcun prelievo forzoso e diretto sui conti correnti dei contribuenti, cioè non si possono prendere soldi dai conti correnti direttamente e senza alcun preavviso al debitore.

In realtà, si tratta di un nuovo sistema di controllo dei conti correnti con l’obiettivo di velocizzare i procedimenti di riscossione che permette di sapere se e quante liquidità è presente sul conto corrente di ogni contribuente interessato in modo da capire se si possono effettivamente avviare attività di recupero debiti.

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Il nuovo sistema di controllo per eventuali pignoramenti sui conti correnti nel 2024 si basa sull’incrocio di tutti i dati in possesso delle diverse banche dati e permette agli ufficiali giudiziari di accedere alle banche dati dell’amministrazione finanziaria per cercare telematicamente i beni da pignorare, sia che si tratti di conti correnti e sia che si tratti di beni materiali.

Come fare a contestare il pignoramento del conto corrente nel 2024

Le leggi in vigore permettono di contestare il pignoramento del conto corrente. Per farlo, bisogna ricorrere all’opposizione tramite avvocato e procedere o a contestazioni di carattere sostanziale, cioè relative a esistenza o quantificazione del debito e in tal caso non ci sono termini di scadenza per agire, o a contestazioni di carattere formale, ricorrendo all’opposizione agli atti esecutivi, e in questo caso la contestazione deve essere presentata entro 20 giorni al massimo dalla notifica dell’atto di pignoramento.

 

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