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Tra le diverse forme di credito a cui puoi accedere come persona fisica o società, il fido bancario può essere una valida soluzione, per avere una somma liquida immediata, con costi convenienti e tempi veloci.

Come nel caso di un prestito online o di un mutuo, otterrai una somma di denaro che puoi gestire direttamente dal tuo conto. Uno strumento che può essere una valida alternativa a un finanziamento se hai necessità di affrontare delle spese impreviste, o vuoi avere maggiore liquidità sul tuo conto, con una procedura di richiesta più flessibile.

Tuttavia, come forma di accesso al credito, per ottenerlo devi avere dei requisiti personali, creditizi e reddituali. Scopri quali sono e come funziona la richiesta di affidamento bancario.

Cos’è il fido bancario

Il significato della parola fido bancario, comunemente conosciuto anche come affidamento, è quella di una somma di denaro, prestata dalla banca e che potrai utilizzare liberamente, per effettuare transazioni e prelievi.

È un contratto scritto attraverso cui un istituto di credito ti offre l’opportunità di spendere più soldi rispetto a quelli presenti sul conto per un determinato periodo di tempo.

Hai la possibilità di non utilizzare la somma, oppure di impiegarla in parte o completamente. In questo caso, si applicheranno dei costi, gli interessi, equivalenti a quanto impiegato.

Ricapitolando, gli elementi che caratterizzano un fido sono:

  • soggetto richiedente: colui che riceve il fido;
  • istituto di credito: banca che concede il denaro;
  • affidamento: la somma liquida a cui avrà accesso il richiedente;
  • interessi: costo del fido bancario.

Il fido bancario è anche definito come scoperto bancario, dato che ti permette di utilizzare del denaro senza andare in rosso sul conto.

Differenza tra fido e prestito

Caratteristiche Fido Bancario Prestito
Finalità Liquidità a breve termine Liquidità a lungo termine
Importo richiedibile Variabile Variabile
Utilizzo della somma Libertà di utilizzare la somma oppure no Il denaro viene erogato in un’unica soluzione
Costi Si applicano interessi solo sul credito erogato Gli interessi si calcolano sull’intero importo oggetto del prestito
Tempistiche Da pochi giorni a un mese Dalle 24/48 ore a un mese

L’affidamento non deve essere confuso con il prestito veloce o i finanziamenti al consumo. Infatti, vi sono profonde differenze sia per la finalità, sia per le modalità di utilizzo del denaro. Un fido bancario è uno strumento che ti offre una liquidità a breve termine, quasi sempre dai 3/6 mesi a un anno.

Invece, un prestito nasce come strumento per ottenere un credito a medio e lungo termine. Inoltre, mentre la somma di un finanziamento viene erogata in un’unica soluzione, nel fido sarai tu a stabilire se utilizzarlo oppure no.

Infine, per quanto riguarda i costi, il prestito prevede l’applicazione degli interessi dal momento in cui la somma viene erogata: nel fido si applica l’interesse solo sulla somma realmente utilizzata.

Quali sono le tipologie di fido

L’affidamento bancario può essere suddiviso in diverse categorie in base alla tempistica, al collegamento con un conto corrente e alla presenza di garanzie. Vediamo quelle più comuni.

Dal punto di vista temporale puoi distinguere tra il fido a tempo determinato o a revoca, ovvero avrai l’accesso alla somma per un tempo definito, oppure a tempo indeterminato e senza revoca.

In questo caso, la banca ti concederà la somma senza una precisa data di restituzione della stessa. Inoltre, se da un lato tra le condizioni richieste vi è quella di essere un correntista della banca, dall’altro l’affidamento si distingue in:

  • fido diretto;
  • fido indiretto.

Nel primo caso, l’affido è collegato all’apertura di un conto corrente personale o aziendale attraverso il quale avrai una somma di denaro aggiuntiva che estende la disponibilità economica del tuo conto. Invece, in quello indiretto puoi porre come garanzia un credito che hai verso terzi, come una fattura, e che ti permette di andare in rosso sul conto corrente.

Infine, il fido bancario si diversifica anche rispetto alle garanzie che ti verranno richieste dalla banca. Si distingue infatti tra:

  1. fido garantito: è necessario presentare delle garanzie reddituali;
  2. fido non garantito o allo scoperto: in questo caso (poco impiegato dalle banche) si permette di avere uno coperto sul conto, anche senza la presenza di una garanzia.

Leggi la nostra guida sul miglior conto corrente

Quanto costa un fido bancario?

Costo di un fido

Tra i vantaggi che possono portarti a valutare il fido vi è quello dei costi. Infatti, rispetto a un prestito o a un finanziamento, gli interessi si applicano in proporzione della somma che impiegherai effettivamente.

Quindi, se richiedi un fido di 5.000€ e lo utilizzi solo per 500€, il calcolo verrà effettuata solo sul denaro realmente speso. Inoltre, se non attivi l’affidamento, non dovrai affrontare un costo.

Per quanto riguarda gli interessi, variano in base alla banca e alla tipologia di affidamento che andrai a sottoscrivere. Ogni banca prevede delle condizioni economiche specifiche, come un’eventuale spesa per la richiesta, oppure, in alcuni casi, una commissione definita onnicomprensiva sull’affidamento pari allo 0,50% dell’importo, con un massimo del 2% e calcolata su base trimestrale.

Come funziona l’affidamento bancario: requisiti

Il meccanismo del fido è abbastanza semplice: nel momento in cui devi affrontare una spesa, oppure hai necessità di prelevare del denaro e non hai più disponibilità sul tuo conto corrente, potrai utilizzare la somma concessa dalla banca. Infatti, nel momento in cui ottieni l’affidamento, questo importo sarà presente sul conto, per un tempo stabilito dal contratto.

Puoi richiedere il fido come:

  • persona fisica;
  • società di persone;
  • società di capitali.

Il principio su cui si basa il fido è per certi aspetti simile a quello che prevede l’accesso al sistema delle carte di credito. Quindi si fonda su un concetto di fiducia, in base al quale la banca valuterà se potrà affidarti una somma di denaro oppure no.

Quindi, se da un lato chiunque può richiedere il fido, un’altra cosa è ottenerlo. Infatti, la banca ti richiederà la presenza di requisiti:

  • personali;
  • reddituali;
  • creditizi.

Devi essere maggiorenne e possedere un conto corrente aperto presso l’istituto di credito in cui vuoi ottenere il fido. Per quanto concerne gli aspetti reddituali, questi variano in base a chi effettua la richiesta.

Per esempio, se necessiti di un fido collegato a un conto corrente aziendale, dovrai fornire alla banca documenti finanziari, come il bilancio, mentre per i liberi professionisti è necessaria la dichiarazione dei redditi degli ultimi due anni. Invece, come persona fisica dovrai dimostrare di avere un reddito certo: stipendio, pensione o altre tipologie di entrate come affitti, rendite e così via.

Fido bancario e Crif

L’altro requisito indispensabile per richiedere il fido bancario è quello legato alla cronistoria creditizia. Infatti, prima di concederti l’affidamento ogni banca effettuerà una verifica presso il CRIF o la Banca d’Italia al fine di verificare la presenza di iscrizioni come cattivo pagatore, oppure di protesti o pignoramenti. Il verificarsi di uno di questi eventi andrà a limitare molto la possibilità di ottenere un prestito, una carta di credito e anche un fido.

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Come richiedere un fido in banca

Come richiedere un fido bancario

Dal punto di vista pratico, per ottenere il fido si prevedono una serie di step precisi, cioè:

  • richiesta alla banca;
  • sottoscrizione del contratto;
  • utilizzo del fido;
  • rientro.

Il fido non è uno strumento compreso tra i servizi automatici di un conto corrente come l’IBAN bancario e le carte di pagamento. Per ottenerlo è necessaria una specifica richiesta da fare alla banca.

In teoria ogni banca può prevedere il rilascio del fido bancario, ma non tutte lo fanno. Quindi, per prima cosa diventa essenziale valutare se sul tuo conto corrente è possibile attivare questa opzione, oppure valutare altre forme di accesso al credito, come un prestito online o una carta di credito. In ogni, caso la richiesta, quasi sempre, deve essere effettuata direttamente rivolgendosi a un consulente finanziario e in sede.

Ecco i documenti necessari:

  • numero del conto corrente;
  • documento di riconoscimento e codice fiscale;
  • documenti redditizi.

La verifica del CRIF verrà eseguita in automatico dalla banca, ma potrebbe essere utile controllare prima la presenza di eventuali situazioni di insolvenza, onde evitare di perdere del tempo.

Sottoscrizione del contratto

Una volta consegnati i documenti, dovrai attendere la risposta della banca. In linea di massima, eventuali controlli possono richiedere dalle 24 ore fino anche a una settimana lavorativa.

A questo punto, se hai soddisfatto i requisiti personali, creditizi e reddituali, il passo successivo è quello di sottoscrivere il contratto di affidamento. In questo documento privato, tra la banca e il correntista, è presente l’insieme delle condizioni economiche e procedurali riguardanti il fido.

Inoltre, verrà definito l’importo di denaro oggetto del contratto, e che potrà variare in base alla tua capacità reddituale e alla tua cronistoria creditizia. In linea di massima, dal momento della sottoscrizione del contratto, trascorreranno dalle 24 ore a un massimo di una settimana per avere il fido attivo. Tuttavia, questa tempistica è solo indicativa, dato che varia per ogni istituto di credito.

Utilizzo del fido

Utilizzo del fido

Una volta ottenuto il denaro, l’importo massimo del fido sarà visualizzabile direttamente dalla home page del conto.

Infatti, saranno presenti le seguenti voci:

  • saldo contabile: è l’importo presente sul conto, comprensivo anche delle operazioni non ancora registrate;
  • saldo disponibile: quello che puoi utilizzare;
  • affidamento: importo del fido, quasi sempre indicato con il segno meno.

Il fido si attiva in automatico quando il saldo del conto è pari a zero ed esegui una transazione bancaria, come un bonifico o un pagamento online, oppure impieghi la carta di debito collegata al conto o prelevi. Man mano che impiegherai il denaro, ti verrà indicato l’importo utilizzato e quello ancora a disposizione.

Rientro

Le somme accreditate sul tuo conto corrente, come lo stipendio, la pensione, le fatture o i versamenti di liquidità, andranno in automatico a ripristinare il fido bancario. Questo processo si chiama rientro.

Per esempio, se hai utilizzato l’affidamento per un valore di 500€ e poi ricevi lo stipendio di 1.500€, parte di esso sarà impiegato per far rientrare l’affidamento in automatico (500€), mentre la restante sarà accreditata sul tuo conto corrente.

È importante precisare che la banca può richiedere anche il rientro del fido anticipato, per esempio se non vi è movimentazione sul conto, oppure nel caso in cui il pagamento degli interessi non sia avvenuto o viene meno uno dei requisiti previsti. Un esempio è se ricevi un protesto o rientri nell’elenco dei cattivi pagatori del CRIF.

Una volta scaduti i termini del fido, si potranno verificare i seguenti eventi:

  • la banca richiede il rientro del fido: dovrai versare l’importo scoperto ancora presente;
  • rinnovo del fido: ti verrà confermato di nuovo il contratto di affidamento per un altro periodo di tempo;
  • chiusura il fido: puoi richiedere l’estinzione della posizione stabilendo un piano di rientro, oppure versando l’intero importo a saldo.

Conviene richiedere un fido bancario oggi?

Le caratteristiche del fido descritte fin qui possono esserti utili per valutare la sua convenienza. Tuttavia, può essere importante considerare anche quali sono i vantaggi e le criticità di questo strumento finanziario rispetto ad altre forme di accesso al credito.

Uno dei punti di forza è la possibilità di richiedere una somma di denaro da utilizzare senza una finalità precisa, come nel caso dei finanziamenti finalizzati.

Inoltre, se hai già un conto corrente con una cronistoria creditizia regolare, ottenere un affidamento è un’operazione più semplice rispetto alla procedura di un prestito o di un finanziamento. Altro aspetto è quello dei costi, pari a zero se non impieghi la somma del fido.

Tuttavia, gli interessi applicati sull’importo utilizzato sono spesso pari a quelli di un prestito tradizionale. A questo devi aggiungere che una banca può richiedere, con un preavviso anche minimo, la chiusura della posizione allo scoperto nel momento in cui vengono meno i requisiti richiesti.

Infine, altro aspetto è quello riguardante quanto denaro puoi richiedere: rispetto a un finanziamento o a un prestito personale o aziendale, la somma concessa è nettamente più bassa. Avrai però piena libertà di gestire il tuo denaro e di utilizzarlo per qualunque finalità personale, familiare o imprenditoriale.

Fido bancario: domande frequenti

Quanto si può richiedere di fido bancario?

L’importo che puoi richiedere per un fido bancario varia in base a una serie di fattori: capacità reddituale, cronistoria creditizia, tipologia di banca.

Cosa succede se si utilizza il fido bancario?

Con il fido bancario potrai utilizzare una somma di denaro aggiuntiva al tuo conto, per effettuare qualunque transazione o prelievo. Nel momento in cui impieghi il fido, si applicheranno interessi solo sulla somma utilizzata.

Come si restituisce un fido bancario?

Avrai massima libertà di restituire il fido bancario in base alle tue necessità, effettuando versamenti di rientro. In caso di necessità potrai concordare con la banca un piano di restituzione.

 

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