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L’Inps, tramite una circolare ad hoc (n.86 del 10 ottobre 2023) ha fornito importanti chiarimenti circa le modalità – per gli iscritti alle Gestioni degli artigiani e dei commercianti, dei lavoratori autonomi agricoli, e ai committenti e professionisti iscritti alla Gestione separata dell’Inps – per chiedere all’Istituto il riconteggio dei debiti annullati per i contributi tramite il saldo e stralcio automatico dei debiti fino a 1.000 euro.

Saldo e stralcio dei contributi, cosa comporta

L’annullamento dei debiti contributivi, a seguito delle operazioni di saldo e stralcio dei debiti fino a 1.000 euro (previsto nel decreto-legge 199/2018 e dalla legge 197/2022) hanno comportato, di fatto, una riduzione della posizione contributiva ai fini pensionistici per gli iscritti alle Gestioni degli artigiani e dei commercianti, dei lavoratori autonomi agricoli, e ai committenti e professionisti iscritti alla Gestione separata dell’Inps.

Nel dettaglio, la normativa in questione ha disposto l’annullamento automatico, alla data del 30 aprile 2023, dei singoli debiti affidati all’Agente della riscossione dalle amministrazioni statali, dalle agenzie fiscali e dagli enti pubblici previdenziali, dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015, di importo residuo fino a mille euro.

Tra i debiti coperti dal saldo e stralcio rientrano anche quelli contributivi verso l’Inps. L’annullamento del debito, e quindi la contestuale decadenza dell’obbligo di versamento, incide inevitabilmente in maniera negativa anche sul monte contributivo ai fini della pensione, visto che la posizione previdenziale risulta alimentata in funzione dell’effettivo versamento della contribuzione prevista per legge.

L’Inps, quindi, ha specificato che per tali soggetti è prevista la possibilità di chiedere il riconteggio dei debiti annullati tramite un’apposita domanda da inoltrare entro il 10 novembre 2023.

Come funziona l’annullamento del saldo e stralcio dei contributi

A questo proposito, il decreto lavoro ha introdotto la possibilità di recuperare i contributi oggetto di annullamento del debito, tramite il saldo e stralcio, verso l’Inps. Tale possibilità è accessibile esclusivamente per i contributi per i quali non sia scaduto il termine quinquennale di prescrizione, ovvero peri contributi come da cartelle/avvisi annullati alla data del 30 aprile 2023.

Come fare domanda

Per richiedere il conteggio è necessario presentare apposita domanda all’Inps entro la scadenza prevista del 10 novembre 2023. Come? Per gli iscritti alle Gestioni degli artigiani e dei commercianti la domanda può essere inoltrata tramite il “Cassetto previdenziale Artigiani e Commercianti”, selezionando la voce “Ruoli/avvisi di addebito” oppure, solo in caso di decesso del titolare dei crediti stralciati, via PEC all’indirizzo della Struttura Inps territorialmente competente da parte degli aventi diritto.

Nel dettaglio, le operazioni di riconteggio, oltre agli importi dovuti a titolo di contribuzione obbligatoria, comprendono anche quelli dovuti a titolo di sanzioni civili fino alla data di annullamento automatico prevista dalle due norme sopra citate. La trasmissione della domanda deve avvenire utilizzando i modelli allegati alla circolare.

 

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