Autoesclusione e limiti di spesa: gli strumenti che cambiano l’approccio al gioco online in Italia


La tutela del giocatore è diventata una componente centrale della disciplina italiana sul gioco online. Non riguarda soltanto gli obblighi imposti ai concessionari, ma anche gli strumenti attraverso i quali una persona può controllare il denaro e il tempo destinati al gioco oppure interrompere completamente l’accesso alle piattaforme autorizzate.

Il Decreto Legislativo 25 marzo 2024, n. 41, che ha riordinato il settore dei giochi pubblici a distanza, indica la protezione della salute del giocatore come uno degli obiettivi primari del sistema regolamentato. Il provvedimento dedica una parte specifica alle misure di prevenzione, autolimitazione e autoesclusione, rafforzando un percorso normativo già avviato negli anni precedenti.

Autolimitazione: che cosa prevede il quadro ADM

Gli strumenti di autolimitazione permettono di stabilire anticipatamente alcune soglie entro le quali utilizzare il conto di gioco. Il principio è semplice: la decisione viene presa prima della sessione, evitando che sia determinata soltanto dall’andamento delle giocate o da una scelta impulsiva.

L’articolo 15 del Decreto Legislativo 41/2024 prevede misure di autolimitazione in termini di tempo, spesa e perdita di denaro. La normativa contempla inoltre limitazioni basate sugli importi depositati sul conto in un periodo prestabilito, definite dal concessionario tenendo conto anche dell’età e dei comportamenti di gioco dell’utente, secondo protocolli approvati da ADM.

Le funzioni concretamente disponibili possono essere indicate con nomi e configurazioni differenti nelle aree personali dei vari concessionari. Tra le più comuni rientra il limite di deposito, attraverso il quale viene stabilita la somma massima trasferibile sul conto durante un determinato intervallo di tempo. Possono inoltre essere presenti limiti relativi alla durata delle sessioni, alla spesa o alle perdite.

Non bisogna però confondere il limite di deposito con una previsione certa della spesa. Il denaro già presente sul conto può essere utilizzato più volte e le eventuali vincite possono modificare il saldo disponibile. Il limite rappresenta quindi uno strumento preventivo, non una garanzia matematica contro ogni possibile perdita.

Anche le procedure di modifica possono essere soggette a regole specifiche. In particolare, l’innalzamento di una soglia non produce necessariamente effetti immediati, poiché la disciplina tecnica prevede tempi di attesa destinati a evitare variazioni decise sotto l’impulso del momento. Prima di intervenire sui parametri è quindi opportuno consultare le condizioni applicate dal concessionario.

Autoesclusione: una misura valida su tutti i concessionari online

Quando i limiti non sono ritenuti sufficienti, è possibile ricorrere all’autoesclusione dal gioco a distanza. Il sistema è gestito centralmente da ADM attraverso il Registro Unico degli Autoesclusi, comunemente indicato con la sigla RUA.

L’accesso al servizio avviene tramite SPID. L’interessato può richiedere l’esclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato. La richiesta è personale e impedisce di aprire nuovi conti e di utilizzare quelli già attivi presso qualsiasi concessionario autorizzato alla raccolta del gioco online in Italia.

Questo significa che l’autoesclusione non riguarda soltanto il sito attraverso il quale viene eventualmente presentata la domanda. Il blocco è trasversale e si estende all’intera rete dei concessionari ADM che offrono gioco a distanza.

La misura non comprende invece, allo stato attuale, tutte le forme di gioco distribuite attraverso la rete fisica. È quindi importante non descrivere il RUA come un’esclusione generale da qualsiasi attività di gioco presente sul territorio nazionale.

Durante il periodo di autoesclusione non è possibile effettuare nuove giocate, ma resta consentito richiedere il prelievo delle somme disponibili. Il giocatore può anche domandare la chiusura dei propri conti e il pagamento del saldo. L’iscrizione al RUA non determina quindi la perdita automatica del denaro presente sui conti e non comporta necessariamente la loro chiusura.

Limiti e RUA: due strumenti con funzioni diverse

Autolimitazione e autoesclusione rispondono a esigenze differenti. I limiti sono pensati per chi intende mantenere attivo il proprio conto, ma vuole stabilire confini preventivi rispetto al denaro o al tempo dedicati al gioco.

L’autoesclusione produce invece un’interruzione completa dell’accesso al gioco online regolamentato. Non si limita a ridurre la disponibilità economica e non può essere aggirata aprendo un conto presso un altro concessionario ADM.

Anche il termine bankroll, spesso utilizzato nel settore per indicare il capitale destinato al gioco, deve essere interpretato con cautela. Non si tratta di una riserva economica separata dalle normali esigenze personali. Il budget eventualmente destinato al gioco dovrebbe essere definito senza incidere sulle spese essenziali, sui risparmi e sugli impegni economici familiari.

Il ricorso ai limiti non deve inoltre essere considerato una soluzione sufficiente in ogni circostanza. Quando diventa difficile rispettare le soglie stabilite, si tenta ripetutamente di aumentarle oppure il gioco produce conseguenze economiche, familiari o lavorative, può essere necessario interrompere l’attività e rivolgersi a un servizio specializzato.

Informazione e supporto oltre le piattaforme

La responsabilità di rendere visibili e accessibili gli strumenti di protezione ricade principalmente sui concessionari. Le piattaforme regolamentate devono pubblicare informazioni sui rischi connessi al gioco, sull’esclusione dei minori e sulle misure di autolimitazione e autoesclusione disponibili.

Accanto alle comunicazioni degli operatori, anche i portali editoriali possono contribuire alla diffusione di informazioni corrette. Gli approfondimenti pubblicati su spikeslot.com per esempio, affrontano il funzionamento dell’autoesclusione trasversale ADM e le principali tipologie di limiti

applicabili al gioco online. Il portale deve però essere considerato una fonte informativa e non un concessionario incaricato di attivare direttamente il RUA.

Nei casi in cui il controllo attraverso la piattaforma non sia sufficiente, restano centrali i servizi sanitari e di supporto esterni. I Servizi per le Dipendenze delle aziende sanitarie, le strutture territoriali e i servizi dell’Istituto Superiore di Sanità possono fornire ascolto, orientamento e indicazioni sui percorsi disponibili.

L’Istituto Superiore di Sanità mette inoltre a disposizione un portale dedicato, attraverso il quale è possibile cercare i centri per la cura del disturbo da gioco d’azzardo presenti sul territorio italiano e accedere a materiali informativi e strumenti di autovalutazione.

Conoscere la differenza tra un limite applicato al conto e l’autoesclusione attraverso il RUA permette di scegliere lo strumento più adeguato alla propria situazione. Il primo introduce soglie preventive mantenendo attivo l’accesso alla piattaforma. Il secondo interrompe il gioco online presso tutti i concessionari autorizzati, offrendo una protezione più ampia quando la semplice autolimitazione non risulta sufficiente.




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 Fabrizio Gerolla

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