#Finsubito news – Mutui green: cresce la domanda di case efficienti


Il mercato immobiliare italiano sta attraversando una trasformazione importante, nella quale l’efficienza energetica delle abitazioni assume un ruolo sempre più determinante nelle scelte di acquisto. Oggi chi cerca casa non valuta soltanto la posizione, la metratura o le condizioni dell’immobile, ma presta crescente attenzione anche ai consumi energetici, alla qualità degli impianti e ai costi di gestione nel lungo periodo. Una tendenza che trova conferma nei dati relativi ai mutui green, i finanziamenti destinati all’acquisto di immobili con elevate prestazioni energetiche. Secondo il rapporto di Qualis Credit Risk, pubblicato nell’ottobre 2026, questi finanziamenti rappresentano ormai il 21% delle erogazioni di mutui assicurati analizzate, un risultato che evidenzia la crescente importanza della sostenibilità nel settore del credito immobiliare. Il dato non riguarda necessariamente tutti i mutui concessi in Italia, ma costituisce un indicatore significativo dell’evoluzione delle preferenze degli acquirenti. La novità più interessante riguarda il prezzo degli immobili ad alta efficienza energetica. Dall’analisi emerge che chi acquista una casa green attraverso un mutuo con un elevato rapporto tra finanziamento e valore dell’immobile, tecnicamente definito Loan to Value (LTV), sostiene una spesa media di 188.000 euro, rispetto ai 135.000 euro degli immobili tradizionali. Una differenza di 53.000 euro che dimostra come le abitazioni energeticamente efficienti siano associate a valori di acquisto sensibilmente superiori. È importante precisare, tuttavia, che questo divario non può essere attribuito esclusivamente alla classe energetica, perché sul prezzo incidono anche posizione, superficie, anno di costruzione, qualità delle finiture e caratteristiche del mercato locale. La crescente attenzione verso gli immobili in classe energetica elevata, generalmente A o B, nasce dalla consapevolezza che una casa efficiente può offrire vantaggi concreti durante tutta la sua vita utile. Un buon isolamento termico, serramenti performanti, impianti di riscaldamento moderni e tecnologie capaci di ridurre gli sprechi possono contribuire ad abbassare le spese energetiche e migliorare il comfort abitativo. Questi elementi assumono particolare importanza per le famiglie che desiderano programmare il proprio futuro economico, perché il costo di una casa non si esaurisce con il prezzo di acquisto, ma comprende anche tutte le spese necessarie per mantenerla nel tempo. La maggiore spesa iniziale si riflette anche sulla struttura dei finanziamenti: la durata media dei mutui green raggiunge i 29 anni, contro i 27 anni dei mutui tradizionali. Due anni aggiuntivi che possono consentire di distribuire il capitale finanziato su un periodo più lungo, contenendo l’importo della rata mensile, pur comportando potenzialmente un costo complessivo degli interessi superiore. Un altro elemento da considerare riguarda le condizioni applicate dalle banche. Alcuni istituti propongono infatti mutui agevolati per l’acquisto di case efficienti, con tassi o condizioni economiche più favorevoli rispetto ai finanziamenti ordinari. Anche la Banca d’Italia ha evidenziato, in uno studio pubblicato nel giugno 2026, che i mutui verdi hanno registrato mediamente tassi inferiori di circa 18 punti base rispetto agli altri mutui, a parità di condizioni considerate nell’analisi. Questo vantaggio non è però automatico e deve essere verificato confrontando le offerte disponibili, il TAEG, le spese accessorie e i requisiti richiesti dagli istituti di credito.

Un altro aspetto significativo riguarda il profilo degli acquirenti che scelgono una casa green. I dati mostrano una presenza particolarmente elevata delle nuove generazioni, sempre più attente alla sostenibilità ambientale e alla gestione dei consumi domestici. L’età media di chi richiede un mutuo green è di 36,6 anni, rispetto ai 39,8 anni rilevati tra i richiedenti dei finanziamenti tradizionali. Ancora più interessante è il peso degli acquirenti under 40, che rappresentano il 72,5% del segmento green, contro il 60,6% del mercato complessivo analizzato. Queste percentuali raccontano un cambiamento culturale nel rapporto tra giovani famiglie e patrimonio immobiliare. Per molti acquirenti, scegliere un’abitazione efficiente non significa soltanto contribuire alla riduzione dell’impatto ambientale, ma investire in un immobile che possa mantenere nel tempo caratteristiche tecniche e prestazioni adeguate alle nuove esigenze abitative. Anche la composizione delle richieste di finanziamento offre indicazioni interessanti. Nei mutui green, infatti, le domande presentate da un solo richiedente rappresentano il 44,5% del totale, rispetto al 52% registrato nel portafoglio complessivo. Questo significa che l’acquisto di immobili energeticamente efficienti avviene più frequentemente attraverso finanziamenti cointestati, spesso sostenuti da due redditi familiari. Una scelta che può rendere più sostenibile un investimento iniziale elevato, ma che richiede comunque un’attenta valutazione della capacità di rimborso. Le differenze territoriali confermano inoltre che la diffusione delle abitazioni efficienti non procede allo stesso ritmo in tutta Italia. Il Veneto guida la classifica regionale con il 37,5% di mutui green sul totale dei finanziamenti assicurati considerati, registrando anche il maggiore divario di prezzo tra immobili efficienti e tradizionali, pari a 71.000 euro. Seguono le Marche, con una differenza media di 67.500 euro, e la Lombardia, con 66.100 euro. Questi risultati evidenziano l’esistenza di mercati locali nei quali le abitazioni con prestazioni energetiche elevate hanno assunto un peso particolarmente significativo. Per chi possiede un immobile, l’evoluzione del mercato introduce nuove considerazioni anche in prospettiva di vendita. La classe energetica di una casa può influenzare la percezione del suo valore, l’interesse dei potenziali acquirenti e la necessità di effettuare interventi di riqualificazione prima della commercializzazione. Un’abitazione dotata di impianti moderni, isolamento adeguato e consumi contenuti può presentare caratteristiche competitive rispetto a immobili simili che richiedono importanti lavori di ammodernamento. Questo non significa che tutte le case con classi energetiche inferiori siano destinate a perdere valore, perché la posizione e le caratteristiche dell’immobile continuano a essere determinanti. Significa piuttosto che la prestazione energetica sta diventando un elemento sempre più rilevante nella valutazione immobiliare. Anche per chi desidera acquistare una casa da ristrutturare si aprono nuove opportunità, soprattutto quando gli interventi permettono di migliorare sensibilmente l’efficienza energetica dell’edificio. In alcuni casi è possibile accedere a finanziamenti specifici per la riqualificazione, subordinati al raggiungimento di determinati requisiti stabiliti dalla banca. Prima di procedere, è quindi fondamentale valutare il costo complessivo dell’operazione, comprendendo acquisto, lavori, spese tecniche e finanziamento, confrontandolo con il valore finale dell’immobile. I dati del 2026 confermano che sostenibilità ed efficienza energetica stanno modificando il mercato immobiliare italiano, influenzando non soltanto le preferenze degli acquirenti, ma anche le strategie degli istituti di credito e le prospettive di valorizzazione del patrimonio edilizio. Il futuro dell’abitare sarà sempre più legato alla capacità di coniugare comfort, risparmio energetico e sostenibilità economica. Per questo motivo, acquistare o vendere casa richiederà una conoscenza sempre più approfondita delle caratteristiche energetiche degli immobili e delle opportunità offerte dal mercato. Una casa efficiente non rappresenta soltanto una scelta ambientale, ma può diventare un investimento strategico per il futuro, purché il prezzo richiesto sia coerente con le sue caratteristiche e con le reali condizioni del mercato.


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