#Finsubito news – “Turismo in crescita continua nella Marca”


Nei primi sette mesi del 2026 la Marca Trevigiana ha registrato 1.328.337 presenze, il 3,7% in più dello stesso periodo del 2025, e 624.727 arrivi (+2,2%). La crescita è continua: tutti e sette i mesi chiudono sopra il 2025. Questo il quadro presentato oggi 6 ottobre, al Museo Luigi Bailo da Fondazione DMO Marca Treviso, nel primo appuntamento di “Oltre i numeri-le direzioni del turismo”.

Dentro il dato aggregato si muove un cambiamento di struttura. L’extra-alberghiero cresce dell’8,8% e arriva al 47,2% delle presenze, mentre l’alberghiero resta stabile (−0,2%): due comparti che non si sostituiscono, ma che chiedono politiche diverse. La permanenza media sale appena, da 2,10 a 2,13 notti. I mesi che guadagnano di più sono febbraio (+8,7%, oltre 10 mila presenze in più) e maggio (+13.639 presenze): la crescita arriva dalle stagioni di spalla, non dal picco estivo.

A dire chi sono questi ospiti è lo studio commissionato da Fondazione DMO Marca Treviso al CISET dell’Università Ca’ Foscari, consegnato a luglio 2026 su un’indagine presso 223 strutture ricettive. 

Il 52,4% di chi dorme nella Marca viaggia per lavoro. Tra chi viene in vacanza, il segmento più grande – il 39% – è il turista del paesaggio culturale: non cerca una sola città ma il territorio; è itinerante, per metà straniero, e si ferma 2,4 notti. Il punto che lo studio mette in chiaro è che finora questo turista è arrivato da solo, senza un’offerta strutturata che lo trattenga: i temi della Grande Guerra e delle ville venete non vengono quasi mai citati come motivo di visita, e oltre al Prosecco nessun prodotto gastronomico emerge come interesse specifico.

Su questo si misura il lavoro del triennio. Fondazione DMO Marca Treviso ha portato il nuovo brand alla BIT di Milano, ha aperto 5 delle 7 linee di prodotto previste dal piano strategico, ha portato le schede delle strutture sul DMS regionale da 146 a 636 in un anno, ed è presente su quindici fiere e workshop nel 2026. Il nuovo sito di destinazione va online tra ottobre e novembre; il catalogo esperienze diventa prenotabile online entro marzo 2027, in tempo per l’estate.

“Il nostro lavoro come DMO non è solo di coordinare il turismo nella Marca trevigiana: vogliamo partire dalla conoscenza dei dati, con la loro rilevazione ed analisi; passiamo attraverso l’informazione, con l’aggiornamento e la formazione degli stakeholder del turismo; infine, puntiamo al raggiungimento degli obiettivi del piano strategico, non stancandoci mai di mostrare la direzione. La promozione porta le persone. Il valore lo fanno le imprese. Noi usiamo la posizione per attrarre e l’identità dei territori per trattenere: meno volumi, più valore, perché conosciamo il tessuto della Marca e siamo consapevoli delle sue potenzialità” – commenta Giulia Casagrande, presidente di Fondazione DMO Marca Treviso.

L’intervento del professoe Beraldo

Per il primo appuntamento di “Oltre i numeri – le direzioni del turismo” è intervenuto il professor Sergio Beraldo, dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, direttore del corso di laurea in Scienze del Turismo ad indirizzo manageriale e responsabile scientifico del progetto F.E.O.G.I.S.T. — Formazione di Eccellenza per l’Organizzazione e la Gestione Intelligente dei Sistemi Turistici, il programma nazionale di alta formazione promosso e finanziato dal Ministero del Turismo.

La tesi che Beraldo ha portato a Treviso è che il turismo non sia la somma dei servizi erogati in risposta a una domanda di mercato, ma un ecosistema multilivello — insieme tecnologico e umano, materiale e simbolico, economico e relazionale. A reggerlo è un’impalcatura di relazioni che ne determina la sostenibilità, l’equità e la capacità di generare valore nel tempo. Da qui la conseguenza che interessa una destinazione: governare un sistema così fatto richiede una governance integrata, mentre gran parte delle politiche di intervento continua a muoversi su visioni parziali. Il secondo filone dell’intervento ha riguardato il rapporto fra tecnologia e giudizio. L’intelligenza artificiale è un moltiplicatore di capacità: amplifica tanto la competenza quanto l’incompetenza di chi la usa. Il controllo non sta nello strumento ma nella maturità delle domande che gli si pongono e nella capacità di verificare ciò che restituisce. È la ragione per cui, nell’impianto formativo che Beraldo dirige, la componente umanistica non è un ornamento ma la condizione del buon uso della tecnica.

Il format “Oltre i numeri – le direzioni del turismo”

Fondazione DMO Marca Treviso è partita dal capoluogo della Marca per la prima tappa di “Oltre i numeri – le direzioni del turismo”, appuntamento quadrimestrale itinerante tra le IPA e i Marchi d’Area della Marca Trevigiana che attraverserà tutti i territori della Destinazione con il patrocino della Regione del Veneto. La cadenza è determinata dal calendario della pubblicazione dei dati da parte dell’Osservatorio Turistico Regionale. Ogni incontro sarà strutturato con due parti: la condivisione dei numeri della Destinazione, con le azioni che la DMO sta portando avanti l’IPA/Marchio d’Area ospitante; accanto a questo, una voce esterna qualificata porterà uno sguardo diverso sulle direzioni che il mondo del turismo sta prendendo.

La Marca cresce e cambia: il quadro dei risultati nello specifico

Nei primi sette mesi del 2026 presenze +3,7% e arrivi +2,2%. Sette mesi su sette in crescita, con l’extra alberghiero che si avvicina a metà delle presenze.

Sette mesi su sette in crescita: la spinta arriva dalla spalla, non dal picco
Le presenze crescono in tutti i mesi del periodo. I due mesi che guadagnano di più non sono quelli di picco: febbraio è il mese con la variazione più alta (+8,7%) e maggio quello che aggiunge più presenze in valore assoluto (+13.639). Luglio resta il mese più grande della serie con 256 mila presenze.

L’extra-alberghiero si avvicina a metà delle presenze
Nei primi sette mesi del 2026 l’extra-alberghiero sale al 47,2% delle presenze, dal 45,0% dello stesso periodo del 2025, con una crescita dell’8,8%. L’alberghiero è stabile (−0,2%). Tutta la crescita del periodo è quindi attribuibile all’extra-alberghiero. È un cambiamento di modello, non una oscillazione: cambia il tipo di ospite, cambia la permanenza – più lunga nell’extra-alberghiero – e cambia ciò che serve alla destinazione in termini di qualità dell’accoglienza, standard informativi e presidio dei dati.

Il contesto dell’anno 2025

La base da cui si parte
Nel 2025 la Marca trevigiana ha registrato 1.025.456 arrivi, record storico (+1,7% sul 2019), e 2.189.065 presenze: +3,7% sul 2024, ancora −1,7% sul 2019. Il recupero è avvenuto in volume di persone, non in notti. Il mercato estero vale il 51,4% delle presenze, l’extra-alberghiero il 46,2%; la permanenza media è di 2,13 notti.

Lo studio CISET: più di metà degli ospiti viaggia per lavoro
La Fondazione ha commissionato al CISET dell’Università Ca’ Foscari un piano verticale di sviluppo del turismo culturale, consegnato a luglio 2026 su un’indagine presso 223 strutture ricettive (tasso di risposta 29,7%, tutte le nove aree del territorio). Il risultato ribalta un’immagine diffusa: il 52,4% di chi dorme nella Marca è qui per lavoro, il 47,6% in vacanza – con forti differenze per area: nelle Colline UNESCO e nell’Asolano la vacanza vale il 74% e il 67%, nell’Opitergino Mottenseil lavoro l’81,5%.

Il turista del paesaggio culturale è già qui, ed è arrivato da solo
È il segmento più grande: 150 mila arrivi stimati, il 39% di chi viene in vacanza. Non cerca una sola città: si muove traborghi e piccoli centri, va in bici nel paesaggio, visita cantine, usa la località dove dorme come base per spostarsi in giornata. Per metà è straniero, soprattutto tedesco e austriaco. Si concentra nelle Colline UNESCO (34% del segmento) e a Treviso città (23%), poi Asolano (12%) e Marca trevigiana (10%). Si ferma 2,4 notti: meno che altrove. La lettura dello studio è netta – finora è arrivato senza un’offerta strutturata, ed è a lui che parlano le linee di prodotto, il catalogo esperienze e le mappe.

(Autrice: Francesca Battilana)
(Foto e video: Francesca Battilana)
(Articolo, foto e video di proprietà di Dplay Srl)
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