Pubblicato il 09/10/2026
ℹ️ In breve: il bonus elettrodomestici 2026 non è una nuova edizione: dal 1° gennaio 2026 le domande sono sospese e, al 6 ottobre, il MIMIT non le ha riaperte. Il voucher dell’edizione 2025 copre il 30% del prezzo, fino a 100 euro o 200 euro con ISEE sotto 25.000 euro.
Il bonus elettrodomestici 2026 non si può chiedere: le domande erano ammesse fino al 31 dicembre 2025 e da allora sono sospese. Lo dispone il decreto direttoriale del 23 dicembre 2025 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). La sospensione vale “in attesa della verifica di eventuali economie” della misura. La pagina del MIMIT sul bonus, aggiornata al 15 luglio 2026, non indica nuove aperture.
Molti titoli parlano di un “bonus elettrodomestici 2026” come se fosse una nuova misura. In realtà si tratta del voucher partito nel novembre 2025, con più di un milione di domande. Gli avvisi del Ministero nel 2026 riguardano la lista d’attesa delle domande già presentate e i rimborsi ai negozi.
Bonus elettrodomestici 2026: si può ancora fare domanda?
No, se non l’avevi presentata entro il 31 dicembre 2025. Il decreto di dicembre ha chiuso la presentazione delle domande alle 23:59 di quel giorno. Il decreto non fissa una data di riapertura. Al 6 ottobre 2026 nessun atto ufficiale ha riaperto le domande o stanziato nuove risorse.
Chi aveva già presentato la domanda può controllarne lo stato in ogni momento sull’app IO o sul sito bonuselettrodomestici.it, come indica il Ministero. In pratica, prima di comprare un elettrodomestico contando sul bonus conviene controllare se si ha davvero un voucher assegnato.
Lista d’attesa e voucher da usare entro 15 giorni
Le domande oltre le risorse disponibili sono finite in una lista d’attesa, gestita in ordine cronologico. Con l’avviso del 12 febbraio 2026 il MIMIT ha comunicato lo scorrimento della lista per assegnare i voucher non usati. In quella fase si stavano esaminando le domande presentate a dicembre. È l’ultimo avviso sullo scorrimento pubblicato sulla pagina del Ministero.
Ogni voucher va usato entro 15 giorni dal rilascio. Se non viene speso, le risorse sono riassegnate ad altri richiedenti. L’assegnazione arriva con un messaggio sull’app IO o per e-mail, secondo il canale usato per la domanda.
Per i negozi c’è già una scadenza finale. Con il decreto direttoriale del 14 luglio 2026 il MIMIT ha fissato al 4 settembre 2026 il termine per le richieste di rimborso dei venditori. Le richieste arrivate dopo non vengono pagate.
Quanto vale il voucher e a quali condizioni
Il contributo copre fino al 30% del prezzo di acquisto. Il massimo è di 100 euro per nucleo familiare, che sale a 200 euro con ISEE inferiore a 25.000 euro. Il voucher vale per un solo elettrodomestico per famiglia anagrafica ed è riservato a maggiorenni residenti in Italia.
Esempio (nostro calcolo sulle regole MIMIT): una lavatrice ammessa costa 500 euro. Il 30% è 150 euro. Senza ISEE sotto 25.000 euro il voucher si ferma a 100 euro. Con ISEE inferiore a 25.000 euro spettano 150 euro, perché il 30% resta sotto il tetto di 200 euro. Su un elettrodomestico da 800 euro il 30% sarebbe 240 euro: il voucher si ferma comunque a 200.
Non basta comprare un apparecchio efficiente. Nella domanda bisognava dichiarare di avere un elettrodomestico vecchio da sostituire con uno nuovo della stessa categoria e di classe energetica superiore. Il prodotto doveva essere nell’elenco ufficiale degli apparecchi ammessi, come lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi, forni e piani cottura. Al momento del rimborso il negozio trasmette anche la dichiarazione sul ritiro dell’apparecchio vecchio.
Bonus elettrodomestici e bonus mobili: due misure diverse
Il voucher MIMIT è uno sconto diretto in negozio. Il bonus mobili è una detrazione Irpef del 50%, su una spesa massima di 5.000 euro, per chi arreda un immobile oggetto di lavori di recupero edilizio. È prorogato per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2026. Valgono requisiti propri, spiegati nella guida CAF sul bonus mobili 2026.
Chi non ha il voucher, quindi, non ha automaticamente diritto al bonus mobili: serve un intervento edilizio agevolato. Per i lavori in programma nel 2027 le percentuali cambiano: il quadro è nella guida CAF sul bonus casa 2027.
Cosa controllare prima di comprare un elettrodomestico
Prima di tutto: hai un voucher assegnato e ancora valido? Se sì, hai 15 giorni dal rilascio per usarlo in un negozio aderente, con un prodotto dell’elenco ufficiale. Se non hai presentato domanda entro il 31 dicembre 2025, il voucher oggi non è disponibile.
Per chi fa lavori in casa resta la strada delle detrazioni, con le regole e i limiti di legge. Il MIMIT gestisce anche altri incentivi per la casa, come il contributo per le colonnine di ricarica domestiche, spiegato nella guida CAF sul bonus colonnine 2026.
FAQ — bonus elettrodomestici 2026
Domande frequenti su domande sospese, voucher e importi
Il bonus elettrodomestici 2026 è aperto a nuove domande?
No. Il decreto MIMIT del 23 dicembre 2025 ha sospeso le nuove domande dopo il 31 dicembre 2025, in attesa della verifica di eventuali economie. Al 6 ottobre 2026 non risulta una riapertura.
Quanto vale il voucher?
Fino al 30% del prezzo, con un massimo di 100 euro per nucleo familiare o di 200 euro con ISEE inferiore a 25.000 euro.
Quanti elettrodomestici si possono comprare con il bonus?
Uno solo per famiglia anagrafica, in sostituzione di un apparecchio vecchio della stessa categoria e di classe energetica inferiore.
Entro quando va usato un voucher assegnato?
Entro 15 giorni dal rilascio. Se non viene usato, le risorse sono riassegnate.
Ero in lista d’attesa: posso ancora ricevere il voucher?
Il MIMIT ha fatto scorrere la lista per riassegnare i voucher non usati; l’ultimo avviso pubblicato è del 12 febbraio 2026. Lo stato della domanda si controlla sull’app IO o su bonuselettrodomestici.it.
Quali elettrodomestici sono ammessi?
Solo quelli dell’elenco ufficiale, ad alta efficienza energetica: ad esempio lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi, forni e piani cottura.
Bonus elettrodomestici e bonus mobili sono la stessa cosa?
No. Il primo è uno sconto diretto con voucher. Il bonus mobili è una detrazione Irpef del 50% su massimo 5.000 euro, collegata a lavori di recupero edilizio, per le spese fino al 31 dicembre 2026.
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